panesemolatagliatob“Sicuramente i panettieri, nelle prossime settimane, non potranno mantenere il costo del pane al prezzo attuale”. Inizia così il comunicato diffuso dalla sezione siciliana dell’Assipan, l’Associazione italiana Panificatori e Affini.

Il motivo del futuro rincaro del pane è “l’impennata dei prezzi all’ingrosso del grano duro nelle ultime settimane, registrata dalla Borsa merci telematica italiana per i cereali che delinea un reale sconvolgimento del mercato all’ingrosso”.


“I panificatori – si legge nel comunicato – sono consapevoli che un possibile rincaro danneggia pesantemente i consumatori ma, purtroppo, non sarà possibile contenere gli aumenti all’interno dei bilanci aziendali”.

Attualmente il presso all’ingrosso della qualità migliore di grano duro si attesta sui 367 euro a tonnellata, in crescita del 23% rispetto all’avvio dell’attuale campagna commerciale e del 42% rispetto alle quotazioni dello scorso anno.

Il rialzo riporta le quotazioni sui livelli che si sono registrati solamente nell’annata 2007/2008, quando il grano duro arrivò a costare 500 euro a tonnellata.

“La fase di forte aumento dei prezzi – spiega ancora Assipan – si riscontra in tutti i principali paesi produttori. I rialzi risentono chiaramente della contrazione del raccolto mondiale infatti, l’International Grains Council per l’annata agraria cerealicola già archiviata, certifica un raccolto di 34 milioni di tonnellate (4 milioni di tonnellate in meno rispetto all’annata 2013); quindi, i rialzi del prezzo del grano sono determinati dai raccolti inferiori allo scorso anno in Canada e nell’Unione Europea”.

Secondo gli analisti finanziari, i prezzi del grano rimarranno alti e suscettibili di aumento almeno fino al primo semestre del 2015.

Assipan Sicilia si rivolge ai consumatori: “Non date – conclude il comunicato – colpe al vostro panettiere, egli non c’entra proprio, non può assolutamente interagire con il mercato, non ha alcuno strumento per modificare il prezzo del grano e di conseguenza della farina per la panificazione”.

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