La giunta municipale di Delia ha accolto la proposta del sindaco di Delia, Gianfilippo Bancheri, di fare ricorso al Tar Lazio avverso il Decreto ministeriale n. 66 , del 28 novembre 214 “Decreto esenzione dall’Imu per i terreni montani”, contro il Ministero dell’ Economia e delle Finanze e il Ministero dell’ Interno.
<<Il governo non può fare cassa scaricando tutto sui cittadini e sui piccoli comuni. Non potevamo rimanere passivi di fronte ad una legge irragionevole, assurda e paradossale che tiene conto del solo parametro dell’altitudine. E’ una norma ingiusta che ci penalizza e incombe sull’ente e sui contribuenti, e di riflesso sulla nostra economia, come una vera e propria iattura e che potrebbe avere conseguenze gravi sul pareggio di bilancio. Ecco perchè ho proposto alla giunta il ricorso giudiziale contro la norma sull’Imu che l’Anci Sicilia sta portando avanti>>.
Diversi i profili di illeggittimità riscontrati nella legge – indicati dalla giunta nella deliberazione adottata – che hanno motivato il ricorso: violazione del principio di irretroattività delle norme. Difetto di proporzionalità che riduce le assegnazioni del fondo di solidarietà, che sostituisce le entrate certe con entrate future e incerte. Violazioni allo statuto del contribuente che potrebbe sottoporre il Comune a ricorsi da parte dei contribuenti.
<<Un bel pasticcio – ha aggiunto il primo cittadino di Delia – la cui conseguenza potrebbe essere un buco nei conti pubblici. Penso che sia ragionevole quindi, da parte del Governo, fare un passo indietro e prevedere nuovi parametri ai quali poter fare riferimento per distinguere tra terreni paganti e non>>.
La giunta ha autorizzato il sindaco a dare mandato al Professore avvocato Antonio Bartolini del foro di Perugia, individuato dall’Anci Umbria, per la rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Delia, la cui azione congiunta con altri comuni è sostenuta dall’Anci Sicilia.
L’Anci – da parte sua – per contenere i costi della vertenza ha cercato di aggregare più comuni, che sosterranno singolarmente, una spesa di 100 euro.


















