Bancheri1-624x300Il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri torna a parlare della delicata “questione precari” e lo fa in qualità di delegato Anci.
Si tratta di un fenomeno ormai estremamente noto e delicato e che coinvolge circa 20.000 lavoratori che da oltre un ventennio servono in maniera ormai indispensabile gli enti locali.
Bancheri fa presente che i Comuni sono ancora in attesa del 60% dei fondi stanziati dalla Regione per il 2014. A questo proposito, continua Bancheri, il massimo ente siciliano sta preparando una circolare, già esitata, accorpando però il pagamento alle modalità di erogazione del contributo per l’annualità 2015 che prevedono un taglio netto e impegnerebbero i Comuni ad un onere finanziario molto pesante per gli asfittici bilanci comunali. Il sindaco deliano parla di una trovata “furbesca” della Regione che “vorrebbe tenere sotto scacco l’Anci e i Comuni perché, se l’associazione dei Comuni non dovesse firmare l’accordo, gli enti locali non potranno ricevere i fondi 2014.”

Tanto gli enti locali quanto l’associazione che li unisce si stanno opponendo perché i Comuni ad oggi, nonostante la vecchia legge parlava di una quota di compartecipazione del 10%, stanno compartecipando con una quota di circa il 18% mentre le nuove modalità prevederebbero una soglia del 30%. Senza dimenticare che i ritardi nell’invio dei fondi ha portato i Comuni a notevoli anticipazioni di cassa che oggi impediscono di proseguire nei pagamenti degli emolumenti ai dipendenti.
<<La Regione – ha tuonato Gianfilippo Bancheri, a nome dei colleghi sindaci e dell’Anci di cui è delegato – non sta trattando con molta serietà e particolare attenzione la problematica di 20.000 persone. Se la Regione sta pensando di scaricare tutto sui Comuni si sta sbagliando di grosso perché noi non vogliamo rimanere col cerino in mano e non vogliamo trovarci in trincea per colpe che non appartengono ai Comuni ma alla Regione. Se questa non può più mantenere questo bacino di lavoratori che parli chiaramente e si assuma le proprie responsabilità. Già i Comuni – continua – hanno dato, e anche tanto, perché compartecipano con un carico di gran lunga superiore rispetto a quanto prevedeva la leggere originaria con la famosa quota del 10%>>.
Infine Gianfilippo Bancheri esorta i sindacati “A far sentire la propria voce per difendere il destino di questi 20.000 precari. Al loro fianco troveranno l’Anci e i sindaci siciliani”.


Sebastiano Borzellino