immondizia-300x225Fin dall’antichità gli esseri umani hanno dovuto affrontare il problema dei rifiuti, argomento quanto mai attuale che, secondo gli archeologici, valgono quanto antichi tesori di civiltà sepolte. Infatti dalla spazzatura gli studiosi riescono a risalire agli usi e ai costumi di un popolo: se chi l’ha buttata era ricco o povero e anche il tipo di lavoro che svolgeva. Per esempio nella spazzatura delle monache sono stati ritrovati spilli e ditali, prova concreta che nelle ore non dedicate alla preghiera, svolgevano un attivo lavoro di cucito. Ma vi è una grande differenza fra noi e i nostri predecessori. I nostri antenati buttavano ben poco e pur non conoscendo la raccolta differenziata, riciclavano di tutto. Anticamente le donne utilizzavano la cenere dei camini per lavare il bucato; gli stracci venivano raccolti per produrre carta; i vetri rotti venivano fusi e riutilizzati. Prima dell’Ottocento non esistevano plastica e alluminio, per cui finivano nell’immondizia avanzi di cibo e, in mancanza di fogne, escrementi umani. Molti fiumi erano diventati fogne; le case erano alte e separate da vicoli strettissimi in cui veniva gettata la spazzatura e proprio per questo, furono costruiti muretti “anti-rifiuti” per evitare che lo sporco arrivasse nelle vie principali. Pertanto l’unico metodo per far veramente pulizia nelle strade era aspettare la pioggia, che portava con sé tutto quello che poteva.

Questa premessa così storica è per affrontare il problema dei rifiuti a Naro. Oramai TeleTUA è diventata lo sfogo dei naresi che ci chiamano, ci scrivono e ci segnalano situazioni anormali per una comunità civile. Ci hanno segnalato le transenne alla rotonda di San Calogero; ci hanno segnalato le buche sulla pavimentazione cittadina. Questa volta ci hanno segnalato il problema dell’immondizia che permane in alcune strade naresi. Questa mattina siamo stati avvicinati da un abitante di via Matteotti il quale ci ha fatto notare come il servizio di pulizia delle strade naresi non è, come dire, esemplare. Infatti dal sopralluogo che abbiamo fatto per constatare la veridicità della segnalazione abbiamo notato che nella scala che unisce via Matteotti con la via adiacente, sottomessa,  c’era tanta immondizia, troppa. Visione indegna per un paese civile. Visione disgustosa che ancora una volta fa notare le carenze del servizio paesano. <<da tempo non si vede un operatore ecologico in questa zona, pulire le strade>> ci ha riferito il segnalante. Effettivamente quella scena, documentata con foto, era abbastanza deprimente. Analoga segnalazione arriva dagli abitanti del muraglione di via Rotabile Agrigento angolo discesa S. Erasmo, i quali lamentano la mancanza di pulizia e l’assenza delle persone addette a pulire il suolo narese ogni giorno.


Ancora una volta ci confrontiamo con il problema dell’immondizia a Naro. Ancora una volta dobbiamo prendere atto che i semplici diritti vengono violati sistematicamente. Il diritto alla pulizia, in considerazione che viene pagato caro ed amaro, al comune, sotto forma di tassa. Il diritto di vivere in aree pulite e senza immondizia a far scena come se fosse incorporata nel panorama della cittadina.

Beh! Speriamo che piova presto.

GABRIELE TERRANOVA