Dopo il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, al quale la notte scorsa è stata lievemente danneggiata un’auto da una bomba carta, anche il deputato regionale acese Nicola D’Agostino è finito nel mirino di atti intimidatori.
Davanti il cancello della casa del parlamentare di Sala d’Ercole è stata fatta ritrovare una testa di capretto con un proiettile conficcato in un osso.
E’ probabile che le due intimidazioni possano essere collegate perché D’Agostino e Barbagallo, oltre che amici, sono impegnati politicamente nello stesso progetto. E’ stato proprio il deputato regionale il primo sponsor della candidatura, e poi della vittoria, di Roberto Barbagallo.
“Il progetto ‘Cambiare Acireale’ dà fastidio alla delinquenza. Ripristinare la legalità anche nelle forme più piccole ci espone ai rischi. Il sindaco ha già ricevuto due avvertimenti, adesso anche io, ma non ci fermiamo”, ha detto Nicola D’Agostino.
Lo scorso 20 febbraio, al sindaco di Acireale era stata data alle fiamme la sua Smart, la notte scorsa invece una bomba carta è stata fatta esplodere nelle vicinanze dell’auto in uso alla moglie.
Stavolta, invece, è finita nel mirino di ignoti una Fiat Cinquecento che poco dopo la mezzanotte di ieri è stata colpita da una bomba carta, piazzata a pochi metri dalla vettura. L’auto, in uso alla moglie del primo cittadino acese, non avrebbe riportato gravi danni solo perché l’esplosione non è avvenuta accanto al mezzo che era parcheggiato nelle vicinanze dell’abitazione del capo dell’amministrazione acese.
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