autobus-su-strada-di-mCon comunicato stampa del 13 Aprile u.s., Il Presidente di “Assotrasporto Sicilia” Renato Speciale, annunciava che avrebbe avviato le procedure per citare in giudizio gli Enti eventualmente coinvolti, (Anas, Assessorato infrastrutture) chiedendo il risarcimento danni, assistito dallo studio legale “Legalit” nelle persone degli avvocati Giovanni Puntarello e Francesco Vaccaro, e su tale linea annunciata si conferma la volontà a proseguire.
Si apprende la notizia dell’autorizzazione della percorribilità ai bus fino a 12 mt., sul percorso  alternativo già utilizzato dalla motorizzazione privata (via Tremonzelli –Polizzi – Scillato), pero’ questa soluzione tampone:  riduce ma, non elimina il problema!
Volendo scendere nei particolari e stimare il ritardo in 45 minuti a tratta, al rientro in rimessa il tempo di percorrenza  lieviterebbe di h. 1:30, il che rappresenta circa il 20% dell’impiego medio giornaliero di un conducente adibito alla guida di un mezzo pubblico sia esso di linea o turismo, sommando altresì le altre voci relative alla trazione.
Tale incremento incide notevolmente in aumento sui costi diretti, ma cosa ben più grave , in determinati casi si riversa pesantemente sulle ore di guida cumulative di ogni singolo autista ,prestazioni queste,  regolamentate da specifiche normative nazionali e comunitarie, volte alla sicurezza.
Apprendiamo da dichiarazioni rese alla stampa “”Siamo soddisfatti dell’esito del sopralluogo perché ci consentirà di collegare Palermo con Catania, Caltanissetta, il comprensorio delle Madonie e Siracusa con un aggravio di soli 45 minuti rispetto ai normali tempi di percorrenza – dice Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia” – ebbene ci dissociamo da tale enfasi ricordando allo stesso che, i trasporti in Sicilia non sono riconducibili alle sole  autolinee che collegano Palermo con Catania e Siracusa, per quelle ci sta già pensando il Governo regionale con il “fantasioso” accordo “di alto profilo” in itinere con ALITALIA.
Ricordiamo e ribadiamo che il trasporto pubblico regionale è rappresentato da centinaia di piccole e medie imprese che giornalmente transitano sulla A/19 siano esse imprese di noleggio che di TPL, imprese impegnate nel trasporto turistico che in virtù di un mercato legato alla libera concorrenza non godono di integrazioni e devono combattere a gestire i propri bilanci con esigui margini di profitto.
Come Assotrasporto Sicilia, rimaniamo  fermi nella nostra volontà di richiesta risarcitoria originaria, a garanzia delle nostre imprese associate, e sono personalmente al lavoro per studiare la metodologia tendente alla quantificazione della richiesta del danno.
Mi sia personalmente consentita un ulteriore valutazione al di fuori dal ruolo istituzionale che ricopro,  tale problema non ci è stato donato da un evento naturale ed imprevedibile,  quale potrebbe essere un “terremoto o un’eruzione”  per cui oggi potremmo solamente alzare gli occhi al cielo, bensì frutto di un disastro ampiamente annunciato già  da un decennio e chissà per quale irresponsabilità o lassismo buricratico/politico/istituzionale , oggi,  ne piangiamo le conseguenze.