6064-QUESTURA_AGRIGENTOSig. Ministro, Sig. Capo della Polizia,  in relazione alle segnalazioni pervenuteci dalla nostra segreteria provinciale, preme segnalarle che l’equo  mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica nel comprensorio Agrigentino si pone ad un livello di guardia insufficiente e per tale ragione ci preoccupa notevolmente.
La provincia di Agrigento è stata individuata, dalle recenti statistiche pubblicate sul quotidiano Il sole 24 ore, all’ultimo posto delle città italiane in termini di qualità di vita e dell’ordine pubblico, questo  derivato dal tasso di occupazione crollato al 40% e con un valore pro capite di 11.402 euro con  un arretramento dell’indice dell’ordine pubblico, sempre Il sole 24 ore riferisce che in dieci anni nella sola provincia di Agrigento hanno chiuso circa  ben novemila imprese, tra le quali l’Italcementi ubicata nella vicina Porto Empedocle, cittadina tristemente nota per avere determinato una sanguinosa faida di mafia con l’esecuzione di ben due stragi, episodi che negli anni hanno segnato profondante tutto il territorio della Provincia, questo aggravato da una quasi totale assenza di una politica di attrazione turistica che fa sì che la stessa valle dei Templi venga  ignorata dai viaggiatori stranieri.
Ed è su queste considerazioni che riteniamo che una Provincia articolata e  complessa quale è la nostra, non debba e non possa essere lasciata al proprio destino,privata dai necessari strumenti per l’affermazione della legalità, questo, può essere scongiurato o quanto meno arginato attraverso dei fatti concreti e risolutivi posti in essere dell’attuale Governo.
I Questori che nel tempo si sono succeduti e a cui è stato demandato Istituzionalmente l’arduo compito del mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica tendono diligentemente, con le poche risorse disponibili, a far fronte ad un fenomeno che sta assumendo dimensioni rilevanti e sui quali vanno adottati provvedimenti radicali e risolutivi, l’attendismo, il far finta di nulla, non può che essere paragonato, per quello che ci riguarda, al famoso “addetto alle pulizie” che insulsamente  nasconde  sotto lo zerbino tutta la polvere in  cui si imbatte, fino a quando la massa raggiunta è così elevata che lo stesso zerbino non è più in grado di nasconderla sollevandosi notevolmente da terra.
Questo, Sig. Ministro e Sig. Capo della Polizia, ovviamente, è solo un esempio per sottolineare alla Vostra cortese attenzione come sia inutile far finta di ignorare il problema sicurezza nella Provincia di Agrigento, la tematica deve essere affrontata radicalmente e risolta per il bene dell’intera collettività.
Le forze dell’ordine, come certamente è noto, sono impegnate costantemente in prima linea nei servizi di Ordine e di Sicurezza Pubblica connessi non solo al consistente flusso migratorio ma al mai soppresso fenomeno della criminalità organizzata, e oggi, a causa di una mancanza di risorse umane ed economiche, malgrado gli sforzi di chi amministra e degli uomini che si impegnano su tali fronti, non possono essere più considerati sufficienti rispetto alla grande  mole di lavoro, motivo per il quale devono essere costantemente adottate delle scelte che rischiano di penalizzare la sicurezza nel suo complesso.
L’elevata disoccupazione di cui sopra facevamo cenno traendo spunto dall’autorevole quotidiano, ha innescato il c.d. meccanismo del lavoro nero affidato in gran parte al commercio “ambulante” dei prodotti ittici ed agricoli che sfugge quasi totalmente al controllo degli organi preposti e che ingenera delle vere e proprie consorterie spesso aggressive a danno dei cittadini onesti,  e i tentativi di ripristino hanno indotto quest’ultimi ad aggredire, anche fisicamente, le autorità competenti.
Sig. Ministro, Sig. Capo della Polizia, il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti “M.P.” della Provincia di Agrigento, essendo il primo sindacato di Polizia in termini di associati e quindi il più rappresentativo tra i Poliziotti in quel contesto lavorativo, sentono in se il forte senso di responsabilità e il preciso dovere di denunciare una carenza organica oramai non più sostenibile e che nel breve tempo, se non saranno posti i giusti rimedi,  non potrà che essere ancora più marcata, motivo per il quale detta tematica non può più essere sottaciuta o minimizzata.
Inoltre, il personale, malgrado la disponibilità da sempre mostrata non potrà più venire incontro alle esigenze connesse ai fenomeni sopra descritti in quanto l’istituto dello straordinario è stato fortemente ridotto dalla  sospensione del c.d. fondo “emergenza nord africa”.
Sig. Ministro, Sig. Capo della Polizia, Agrigento e Lampedusa in particolar modo, da tempo viene indicata quale porta europea del mediterraneo, sui quotidiani nazionali viene enfatizzata per la grande solidarietà posta in essere dalla gente nei confronti degli immigrati, e questo è indubbio, occorre però valutare la necessità di una attenta vigilanza poiché dietro i flussi migratori possono annidarsi interessi di altra natura, ed è per questa ragione che Le chiediamo interventi immediati e risolutivi che facilitino l’attività degli Uomini e delle Donne delle Forze di Polizia di questo Paese e di questo comprensorio affinché possa essere  mantenuto costantemente  elevato lo standard  di vigilanza e quindi di legalità in sinergia con l’ottima magistratura.
Per quanto sopra succintamente rappresentato il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti “M.P.” propone la necessità dell’adozione di provvedimenti urgenti e che nella previsione dell’imminente movimentazione nazionale della Personale della Polizia di Stato  venga assegnato un numero congruo di operatori presso la Questura di Agrigento ed Uffici connessi, siano esse specialità, Stradale, Polfer e Postale, che gli indispensabili presidi quali Palma di Montechiaro, Licata, Porto Empedocle, Sciacca e Canicattì  e venga altresì valutata l’opportunità di un incremento del monte ore complessivo dell’istituto dello straordinario che consenta così l’immediata e corretta retribuzione al personale in argomento.
Certi che la segnalazione de quo non precipiti nell’indifferenza ma che trovi bensì la corretta valutazione, il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti “M.P.” rimane in attesa di una cortese quanto urgente nota di riscontro.

IL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE
Antonino ALLETTO