naro-i-quattro-assessori-novella-schembri-incardona-e-mirabileVogliamo iniziare citando un passo di “Re Artù”: Un regno senza un Re, un Re senza regno.

Alle ore 19.00 del 12 Giugno 2015 al primo rintocco di campane della Chiesa barocca della Piazza centrale, a un anno dall’elezione di Cremona a Sindaco di Naro, si è dimesso l’assessore allo sport, turismo e spettacolo Tito Novella.


Le dimissioni avvengono a meno di una settimana dalla festa Patronale di San Calogero. Quindi per Naro quest’anno sarà: “Un San Calò senza assessore, un assessore senza San Calò” a meno che la grande politica narese non abbia già il nuovo nome, come si dice in giro, e magari San Calò avrà un nuovo assessore a cui fare la grazia.

Nella sua lettera di dimissioni, l’ormai ex Assessore Novella, parla “di un nota famiglia della politica locale, a cui (ndr) bisogna prestare orecchio ed eseguire, ne andrebbe di mezzo il quieto vivere di questa Amministrazione“.

Palazzo San Francesco, sede del Comune, in questo momento sembra essere Palazzo Madama a Roma. I movimenti della politica narese ogni tanto vengono scoperchiati da qualcuno stanco di dire: “Mi sono stufato di fare l’assessore, addio a tutti. Punto e basta”.

Questa volta, qualcuno ha deciso di conservare la propria reputazione, la propria professionalità  prestata una politica che nei sobborghi di Naro sembra essere aulica quando invece si dimostra tutt’altro.

Un assessore che doveva durare cinque anni (come da campagna elettorale) non è arrivato nemmeno al primo San Calogero da amministratore, non è arrivato o gli è stato impedito?  A quanto pare questa “famosa famiglia politica narese” sembra ancora più forte di quello che si dice in giro, tanto da manovrare le sorti di un comune ridotto quasi al dissesto finanziario e con le strade che più che strade sembrano scolapasta.

A quanto pare, due consiglieri comunali, che teoricamente dovrebbero pesare tanto all’interno del consiglio comunale di Palazzo San Francesco, hanno votato la sfiducia dell’Assessore Novella senza un motivo apparente. Tutto succede in una strana settimana per Naro. Mentre il Sindaco si trovava all’EXPO di Milano a sfoggiare le bellezze di Naro, la vicesindaco si sposava.

Se pensiamo che questa amministrazione ha innanzi a se altri quattro anni di mandato, non riusciamo nemmeno a osare di immaginare quali altre prodezze politiche salteranno fuori. Magari fra un mese, una settimana, un anno, un giorno. La sfiducia sembra essere di moda ormai, per chiunque.

L’ex assessore Novella per la prima volta nella storia della politica narese, ha puntato il dito contro soggetti estranei all’amministrazione della città del barocco che muovono le fila all’interno dell’Aula Consiliare. Ma chi è questa famiglia narese così potente? Al prossimo imminente rimpasto assessoriale, forse, si vedrà e si capirà da chi l’assessore Novella è stato costretto a lasciare la carica per fare spazio.

Quanto citato nella lettera di dimissioni dall’ex Assessore Novella  nei prossimi giorni sarà il pane quotidiano su cui batterà maggioranza e opposizione. Ci saranno grandi risvolti. A quanto pare l’Amministrazione si tiene in piedi su pilastri fragili. L’attacco “Novelliano” ha risvegliato la vera politica, quella del non nascondersi dietro nessuno e che ha avuto il coraggio di puntare il dito sui reponsabili di questo annunciato sfacelo.

Gabriele Terranova