Per poter avere un futuro garantito, molti studenti decidono di studiare ed iscriversi all’università, in maniera tale che la loro cultura aumenti ed un posto di lavoro venga trovato con maggior facilità.
Ma vi è un grosso problema, che colpisce soprattutto gli studenti siciliani, ovvero il non trovare l’università che fa al caso loro.
Il problema degli studenti siciliani.
La Sicilia è una delle regioni dove viene registrato il maggior numero di studenti che decidono di abbandonare la loro terra natale per poter proseguire negli studi.
Sono tantissimi coloro che decidono di proseguire gli studi, a volte però ignorando una soluzione che potrebbe permettere loro di risolvere tale problema, ovvero la laurea breve online. Le università online infatti sono in continua crescita e permettono di seguire corsi di laurea con maggiore autonomia e libertà, ideale per quegli studenti che, per problemi di distanza o altro, non possono frequentare alle lezioni dei corsi universitari tradizionali. Una università online molto conosciuta in Italia è la Unicusano che offre corsi di laurea online in molte facoltà
Questa struttura, che opera sul web, permette agli studenti di poter rimanere nella calda terra siciliana e proseguire gli studi, visto che quest’università offre l’opportunità agli studenti di poter seguire il percorso di formazione stando a casa propria.
Si tratta di un’opportunità unica, in quanto il titolo di studio che si ottiene è pari a quello che si andrebbe a conseguire nel momento in cui gli studenti siciliani si iscrivono in un’università reale, con sede fisica locata in altre regioni.
I giovani potranno trovare molto vantaggiosa questa scelta, visto che tutto il materiale didattico di cui disporranno è autorizzato dal Miur, che gestisce l’università online.
Inoltre, gli stessi studenti siciliani potranno anche studiare quando hanno tempo: chi di loro lavora e vuole comunque ottenere la laurea o chi non può sostenere le spese di un viaggio, potrà conseguire il prezioso titolo di studio senza spese aggiuntive.
La formazione online risulta essere comoda e soprattutto in grado di risolvere il problema dell’esodo degli studenti siciliani, che si trovano costretti a doversi trasferire pur di poter ottenere la laurea, sostenendo però delle spese che incidono sulle finanze famigliari, ovvero quelle relative all’affitto della stanza ed al mantenimento.
La fuga degli studenti.
La Sicilia è la regione che possiede un dato negativo che fa riflettere: il numero degli studenti iscritti nella facoltà presenti nella regione è infatti il dato negativo maggiore che viene registrato sul suolo italiano.
Sono solo ottocentocinquanta gli studenti che provengono dal resto d’Italia, mentre i giovani siculi che sono costretti a recarsi in altre regioni, per poter proseguire il percorso di studi, supera le cinquemila unità.
Vi è dunque una differenza di quattromila studenti, che rende l’idea di come la mancanza di strutture per lo studio universitario in Sicilia, e la mancanza di diverse facoltà, incida sulle scelte che i giovani provenienti dall’isola sono costretti a compiere.
Ma anche nella regione Puglia la situazione non è di certo delle migliori ed anzi, questa è addirittura peggiore rispetto alla situazione registrata nella principale isola d’Italia, visto che gli studenti che abbandonano la Puglia sono oltre seimila, facendo registrare un dato negativo pari a cinquemila studenti che si recano in altre regioni per studiare.
Molto meglio invece in Umbria, dove solo centosessanta studenti decidono di trasferirsi per poter proseguire il percorso di studi universitari.
Le regioni più scelte.
La Lombardia detiene il primato di studenti che si recano in tale regione per proseguire il percorso di studi.
Il dato è positivo, visto che novemila giovani, molti dei quali siciliani, optano per recarsi in Lombardia ed a questa regione segue l’Emilia Romagna, che fa registrare un dato positivo di ottomila studenti.
E’ dunque palese come il problema dell’esodo sia un’esclusiva dei giovani che provengono dal sud Italia, che ancora una volta viene posto in secondo piano rispetto alla parte centrale e del nord, ricca di infrastrutture per proseguire il percorso di studi.
Grande aumento anche degli iscritti di sesso femminile, che nella maggior parte delle università è superiore rispetto gli iscritti di sesso maschile.
Inoltre, sono in aumento anche gli studenti provenienti dagli altri paesi, ed in particolar modo albanesi e cinesi rappresentano la fetta più grande, coi primi che raggiungono circa diecimila unità ed i secondi settemila, seppur il numero di giovani di origine cinese che si recano in Italia per poter studiare continua ad aumentare anno dopo anno.


















