Con 215 opere incompiute, la Sicilia è la prima regione in Italia per opere pubbliche non completate. A seguire la Calabria con 93, 81 in Puglia, 37 in Basilicata e 12 in Campania. Sono alcuni dei dati emersi nel corso degli Stati generali dell’edilizia nel Mezzogiorno, svoltisi oggi a Palermo.
Un settore, quello dell’edilizia, che specialmente al Sud sta vivendo una grossa crisi come confermano i dati Svimez che parlano di un calo cumulato di investimenti nelle costruzioni del 47,4% e di una diminuzione del valore aggiunto del settore del 38,7% nel Mezzogiorno a fronte del -29,8% del centro-nord. Grandi differenze anche sugli investimenti per le infrastrutture: negli ultimi cinque anni il Cipe ha finanziato 26miliardi di cui l’87% al centro nord e il 13% al Sud.
“In Sicilia – ha detto il segretario generale di Filca Cisl Sicilia Santino Barbera – la crisi dell’edilizia è gravissima. Nell’Isola si contano quasi 100mila disoccupati e oltre 13mila aziende che hanno chiuso i battenti. Il settore ha conosciuto un crollo degli investimenti passando da un miliardo e 68 milioni del 2008 a circa 483 milioni circa del 2014″.


















