“Abbiamo presentato una diffida all’assessorato regionale all’Agricoltura perché gli aiuti stanziati dall’Unione europea nel 2014 e 2015 sono ancora bloccati da qualche parte alla Regione a fronte di migliaia di imprese in sofferenza”. Lo afferma Carmelo Galati, imprenditore del settore agricolo e leader dell’Unione allevatori Sicilia, che conta oltre 1.000 soci, annunciando che giovedì prossimo l’associazione “scenderà in piazza a Palermo con una manifestazione davanti alla Prefettura”.
“Speriamo che alla Regione capiscano che stanno affamando un’Isola – aggiunge Galati – gli aiuti compensativi, per i quali noi imprenditori abbiamo anticipato spese e accettato di perdere parte dei profitti, rischiano di diventare un boomerang se non vengono corrisposti in tempo. Ed è quello che sta succedendo, se è vero che aspettiamo da due anni. Sinceramente non siamo più disposti ad ascoltare storielle, ora vogliamo i fatti”.
Gli agricoltori si dicono “preoccupati sia per lo stallo sul biologico, sia per le indennità compensative”. E su questo, gli avvocati Salvatore Cittadino e Massimo Cavaleri, che hanno redatto e inviato la diffida, precisano che “l’iniziativa prende le mosse da un principio generale comunitario secondo cui i pagamenti, per essere efficaci ed aiutare gli agricoltori, devono essere erogati annualmente. Il rischio dei ritardi – concludono i legali – è che la Ue possa decidere di non riconoscerne la spesa a garanzia della conservazione del bilancio dell’Unione europea”.


















