Comune-di-LicataIl sindaco di Licata, Angelo Cambiano  è stato aggredito da un cittadino che voleva essere ricevuto nella sede del Comune. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno identificato l’aggressore. Il primo cittadino ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Licata.

“Esprimiamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza al sindaco di Licata, Angelo Cambiano che oggi è stata l’ennesima vittima di un’aggressione nel pieno svolgimento delle sue funzioni all’interno del palazzo comunale”. Cosi’ Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia.


“Più volte – aggiungono – abbiamo denunciato come i sindaci e in genere gli amministratori sono sovraesposti rispetto alle pressione derivante dal malessere sociale e dalle difficoltà economiche che si vivono del Paese. Troppo spesso i primi cittadini sono chiamati a rischiare in prima persona facendosi carico, per intero del 100 per cento del disagio che deriva dalla complessiva crisi economica, occupazionale e sociale, che in regioni come la nostra è avvertita in maniera acutissima”.

“I sindaci come Angelo Cambiano – concludono Orlando e Alvano – sono troppo spesso soli e impotenti di fronte a cittadini sempre più disperati”.

I consiglieri di opposizione e il segretario Pd Massimo Ingiaimo. “Apprendiamo con stupore dell’aggressione subita dal sindaco Angelo Cambiano ed esprimiamo ferma condanna per il gesto sconsiderato ed incivile. Non c’è dubbio che la condizione economica e sociale in cui versa la città è difficile, ma nessuna difficoltà individuale o collettiva può giustificare forme di violenza, tanto più a carico di chi rappresenta la città. La nostra Licata non può essere un far west in cui ogni sconsiderato individua un nemico e lo colpisce, ma un posto civile in cui la stessa società, prima delle autorità preposte, condanna ed isola i violenti. Rappresentare le istituzioni, impegnarsi in politica non può essere un rischio neppure in situazioni difficili e di frontiera come le nostre. In questo senso denunciamo l’esistenza di un problema di ordine pubblico di cui tutte le istituzioni si devono far carico. Esprimiamo piena e sentita solidarietà al Sindaco angelo Cambiano a cui auguriamo di guarire presto e di ritornare ad occuparsi dei problemi della città”.

Angelo Biondi e “Riprendiamo il cammino”. “Personalmente e a nome di tutti coloro che si riconoscono nel movimento “Riprendiamo il cammino”, esprimo sdegno ed indignazione per l’inaudita aggressione di cui è stato vittima il sindaco Angelo Cambiano. Non ci può essere giustificazione alcuna per l’autore di un tale gesto, come non può essere ammissibile che a subire gli effetti di una disperazione sempre più diffusa siano gli amministratori locali. Nel manifestare tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno ad Angelo Cambiano e alla sua famiglia, invitiamo, la classe politica e la società civile, a un’attenta riflessione sui modi e sui toni di una contrapposizione politica, che troppo spesso si lascia prendere la mano dalla facile demagogia, e con eccessiva disinvoltura attribuisce alla controparte responsabilità, ritardi ed inefficienze ingiustificate”.

Enzo Fontana, deputato regionale NCD. “Piena solidarietà al sindaco di Licata”. Il Vice Capogruppo all’Ars del Nuovo Centro Destra, Vincenzo Fontana, esprime vicinanza ad Angelo Cambiano, aggredito da una persona mentre si trovava nella sua stanza a Palazzo di Città. “La violenza va sonoramente condannata – sottolinea l’onorevole Fontana – le contestazioni devono rimanere sempre nel recinto della normale dialettica, nel rispetto delle Istituzioni. Auguro al sindaco Cambiano, costretto a ricevere le cure dei sanitari, una pronta guarigione e di tornare al lavoro, con maggiore grinta e convinzione, per servire la comunità licatese”.

Armando Sorce, ex consigliere comunale. “Piena solidarietà al sindaco di Licata per l’aggressione subita nell’esercizio del suo ufficio. Spero possa riprendersi al più presto, con l’augurio che possa ritornare più determinato di prima ad amministrare questa difficile città”.

Movimento giovanile Io sono libero. “Gesto vile e incivile che speriamo non ricapiti più! Solidarietà al primo cittadino Angelo Cambiano”.

Attestati di solidarietà anche dal commissario liquidatore di Dedalo Ambiente, Rosario Miceli, del segretario aziendale della Cgil Funzione Pubblica Mario Augusto e dal presidente della sezione locale della Cna, Piero Caico.

“Voglio esprimere tutta la mia vicinanza al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, vittima di un’assurda quanto inconcepibile aggressione da parte di un uomo che lo ha colpito mentre si trovava in ufficio nel palazzo comunale. E’ un fatto increscioso che va condannato senza se e senza ma.

Il sindaco CAMBIANO rappresenta Licata, i suoi cittadini e le sue istituzioni, e qualsiasi violenza va condannata perché le contestazioni, se ci sono, devono restare nel limite umano e sociale della dialettica”
Attaccando il sindaco si attacca tutta la cittá. Non puó e non deve essere tollerato”.

Lo dichiara Giuseppe Marinello, senatore di Ncd-Ap.

Il deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, esprime solidarietà e incoraggiamento al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, che ha subito un’aggressione ed è stato costretto a ricorrere alle cure ospedaliere.
Gallo afferma : “Ogni forma di violenza non è mai tollerabile, ed è da condannare senza appello. Il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, è forte, e lo sarà ancora di più, del nostro sostegno per condurre in modo efficace la difficile gestione amministrativa del Comune. All’ amico Cambiano rivolgo l’ invito a non demordere, proseguendo la propria azione politica a beneficio della comunità amministrata”.