Emilio-MessanaCOORDINAMENTO DEI SINDACI DELL’ATI AGRIGENTO
Al Presidente della Regione Siciliana
On.le Rosario Crocetta
All’Assessore Regionale
Energia Acqua Rifiuti
Dott.ssa Vania Contraffatto
Al Commissario
ATO Idrico Ag9 In Liquidazione
Oggetto: Richiesta convocazione Assemblea Territoriale Idrica.
Richiesta insediamento Commissione tecnica ex art. 12 L.R. n. 19/2015.
Richiesta relazione stato di attuazione Piano D’Ambito.
Richiesta relazione depuratori sequestrati.
I Sindaci dei Comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale Ottimale di Agrigento si sono riuniti in data 14 marzo in Racalmuto, in data 19 marzo in Cianciana, in data 21 marzo in Agrigento, per coordinare le iniziative in vista dell’insediamento dell’Assemblea Territoriale Idrica e valutare lo stato del servizio idrico. Al termine degli incontri è stato redatto il documento che segue, che sintetizza le posizioni e le richieste dei sindaci.
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I sequestri dei depuratori disposti negli ultimi giorni in diversi comuni dell’agrigentino  evidenziano come la gestione del servizio idrico integrato si sia svolta in un contesto di controlli stentati e inefficaci, complice la confusione normativa e regolamentare che ha nei fatti esautorato l’autorità d’ambito.
I Comuni che subiscono un servizio idrico integrato su scala provinciale non hanno avuto un referente in grado di monitorarne efficienza, efficacia ed economicità in relazione alle prescrizioni del piano d’ambito.
L’Assessore Regionale, da ultimo,  mette in mora i Comuni per l’insediamento delle Assemblee Territoriali Idriche, che prenderanno il posto degli Ato come autorità d’ambito con funzioni e poteri di controllo e di regolamentazione.
La paralisi in cui versa l’intero sistema delle acque in Sicilia, la condizione di precarietà di una legge regionale impugnata dal Governo Nazionale senza che la Regione Siciliana l’abbia difesa, sembrano, per l’assessorato regionale, essere colpa dei sindaci.
La tariffa esorbitante posta a carico dei cittadini riflette il piano economico industriale risultante dal Piano d’Ambito, dall’offerta di aggiudicazione del gestore e dalla convenzione con l’Ato Idrico.
Il sequestro dei depuratori, l’elevata massa di risorsa idrica che si perde, pari al 40% di quella erogata, rivelano come in questi anni il gestore si sia limitato esclusivamente ad erogare l’acqua e a gestire gli impianti esistenti, senza promuovere gli investimenti in nuovi impianti e nella manutenzione straordinaria.
Il rapporto tra il gestore privato e i comuni dell’ATI è condizionato da una forte conflittualità.
Nei confronti dei comuni non consegnatari il gestore privato ha promosso un ricorso per ottenere un risarcimento dei danni quantificato in 37 milioni di euro, nei confronti dei comuni consegnatari delle reti il gestore privato si è mosso contro l’attuazione legge regionale n. 19/2015, impugnando innanzi all’autorità giudiziaria le delibere dei consigli comunali di costituzione dei sub ambiti.
I sindaci concordano sulla necessità di insediare l’Ati, per garantire la gestione diretta dove praticata e per poterla avviare laddove è il gestore privato.
I sottoscritti Sindaci dei Comuni ricadenti nell’ambito territoriale ottimale idrico di Agrigento, intendono dare piena attuazione alla L.R. n. 19/2015 con l’obiettivo di pervenire alla gestione diretta delle risorse idriche, nei modi e nelle forme riconosciute dalla novella legislativa, e ad una tariffa uniforme all’interno dell’ambito.
L’Ati, quando insediata, dovrà dare corso ai sub ambiti e valutare la loro ampiezza, funzionale alla gestione diretta del servizio idrico integrato negli obiettivi dell’economicità, efficienza, efficacia e solidarietà.
L’insediamento dell’Assemblea Territoriale Idrica è il presupposto per avviare  i nuovi modelli di gestione disciplinati nella L.r. n. 19/2005.
Pertanto, i Sindaci
vista la Circolare Nota prot. 1369/GAB del 07/03/2016 a firma dell’Assessore all’Energia, Acqua e ai Rifiuti, per la quale le Assemblee Territoriali Idriche risultano costituite ex lege e il potere della convocazione per l’insediamento dell’assemblea è attribuito ai commissari degli Ato idrici in liquidazione;
considerato che il commissario dell’Ato Idrico di Agrigento ha rassegnato le dimissioni
chiedono
all’Assessore Regionale all’Energia Acqua e Rifiuti di provvedere alla convocazione dell’Assemblea Idrica Territoriale entro i termini indicati nella circolare sopra citata, rimediando alla vacanza dell’organo commissariale;
al Presidente della Regione Siciliana che istituisca presso l’Ato Idrico di Agrigento in liquidazione la commissione tecnica prevista dall’art. 12 della l.r. n. 19/2015 per valutare le eventuali inadempienze nella gestione del servizio idrico integrato nei comuni ove è operativo;
all’Ato Idrico AG9 in liquidazione che relazioni sullo stato di attuazione del Piano d’Ambito.
I sindaci esprimono preoccupazione per la condizione in cui versano i depuratori, alla luce dei numerosi sequestri disposti nelle ultime settimane dall’autorità giudiziaria – che possono rivelare inadempimenti gravi da determinare la risoluzione della convenzione – e chiedono che l’Ato idrico in liquidazione relazioni sugli interventi di manutenzione effettuati dal gestore, sulle relative previsioni  del Piano d’Ambito e specifichi l’ammontare degli incassi derivati dal canone di depurazione.
I sindaci ritengono altresì che la bozza di statuto dell’Ati diramata dall’assessorato regionale debba essere emendata, perché non contempla tra le attribuzioni dell’ATI tutte le competenze previste dalla legge e, in particolare, quella di deliberare la costituzione  dei sub ambiti.
Lo Statuto dovrà prevedere meccanismi di formazione della volontà assembleare che impediscano ai pochi comuni che dovessero detenere la maggioranza delle quote di partecipazione di condizionare con la loro assenza  il numero legale. In passato, infatti, l’assemblea dell’Ato idrico è stata commissariata perché non riusciva a raggiungere il numero legale previsto per le deliberazioni più importanti.
Agrigento, li 21 marzo 2016
Per il Coordinamento dei Sindaci per l’Acqua Pubblica
Lorenzo Alfano (Sindaco di Sant’Angelo Muxaro) Giuseppe Portella (Sindaco di Joppolo Giancaxio)  Nuccio Sapia (Sindaco di Casteltermini) Emilio Messana (Sindaco di Racalmuto)