abusivismo_edilizio“No, non ho più paura. Ora mi sento più forte. Andrò avanti con le demolizioni”. Lo ha detto all’Adnkronos Angelo Cambiano, sindaco ‘anti abusivi’ di Licata (AGRIGENTO), a cui ieri ignoti hanno dato alle fiamme la casa di campagna di famiglia. Questa mattina, prima dell’arrivo del ministro Angelino Alfano, del Prefetto Nicola Diomede, del Procuratore di AGRIGENTO Renato Di Natale e il suo aggiunto Ignazio Fonzo, Cambiano aveva annunciato che avrebbe preso dei “giorni di riflessione” per decidere cosa fare in futuro, dopo l’attentato. Ma dopo l’incontro con il capo del Viminale e i vertici delle autorità ha cambiato idea. “Ho sentito molto la vicinanza dello Stato – dice Cambiano – soprattutto del Prefetto Diomede che per me è come un secondo papà”. Ma Cambiano non risparmia le critiche alla “politica locale”: “Sì, c’è stato sciacallaggio politico nei miei confronti – dice – sono state alimentate delle false speranze. Bisogna avere il rispetto delle regole”.

Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta,


esprime la propria solidarietà nei confronti del sindaco di Licata, Angelo

Cambiano, per l’attentato intimidatorio avvenuto nei suoi confronti ieri.

“A Licata registriamo una situazione esplosiva – dice il presidente – per

effetto delle demolizioni di abitazioni abusive, situazione che rischia di far

pagare al primo cittadino responsabilità che non ha. Non è Cambiano che ha la

responsabilità dei provvedimenti contro l’abusivismo a Licata e non è

accettabile questa cieca e irrazionale reazione nei suoi confronti. Un

amministratore rispetta le leggi. Resta grave la preoccupazione per la

situazione che si può determinare per l’ordine pubblico, in un quadro

legislativo che in atto non consente di fare altrimenti.

Nessuno pensi di costringere con questi gesti il sindaco a fare atti che non

può compiere, poiché – conclude il presidente – come ho già detto, un

amministratore ha il dovere di rispettare le leggi e le ordinanze della

magistratura”.

Esprimo solidarietà umana e politica al sindaco di Licata
Angelo Cambiano per il grave atto di intimidazione subito con
l’incendio dell’abitazione del padre. E’ davvero motivo di grande
preoccupazione sapere che un uomo delle istituzioni possa correre
questo rischio quando agisce nella legalità e, come nel caso di
Cambiano, dichiara guerra all’abusivismo. Mi auguro che vengano
potenziate le misure di sicurezza nei confronti del sindaco di Licata,
ben consapevole che la situazione è davvero grave”. Lo afferma Michele
Cimino, portavoce e deputato regionale di Sicilia Futura.

 

La Girgenti Acque esprime piena solidarietà e grande sostegno al sindaco Angelo Cambiano per l’evento delittuoso perpetrato nei suoi confronti e nei confronti della sua famiglia.

Stigmatizza i comportamenti di coloro che si oppongono all’applicazione della legge e reagiscono con atti inconsulti contro chi ha il dovere di farla rispettare.

Il rispetto delle regole è il principio inderogabile cui deve attenersi ogni cittadino e, soprattutto, chi ricopre ruoli istituzionali. E’ il fondamento della convivenza civile del benessere sociale di ogni collettività.

La Girgenti Acque invita il sindaco Cambiano ad andare avanti con tenacia e serenità nella sua azione di amministratore in un comune ed in una provincia “difficili”, fra mille difficoltà, ma con immense potenzialità.

Come è noto, in passato anche la Girgenti Acque ed il proprio personale hanno subito azioni delittuose da parte di chi ha ritenuto di reagire con la violenza contro chi opera nel rispetto delle regole.

La Girgenti Acque, con tutto il proprio personale, sostiene con forza tutti coloro che agiscono per la difesa della legalità nella provincia e si sente vicina al sindaco Cambiano.