A Ravanusa salta l’accordo tra un gruppo di professionisti ed imprenditori locali e la vecchia dirigenza dell’ASD Ravanusa per iscrivere la squadra di calcio al campionato di promozione.
Dopo le discussioni che si sono protratte per tutta l’estate sembrava raggiunta l’intesa tra un gruppo di professionisti, tra cui l’avvocato Luigi Termini, che guidava la cordata, e i dirigenti del Ravanusa calcio per richiedere il ripescaggio ai danni del Ribera, che ha rinunciato ad iscriversi, per il campionato di promozione 2018-2019.
Anche il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, e l’assessore Guido Muratore, avevano partecipato agli incontri per fungere da garanti e consentire alla squadra del Ravanusa, dopo la ristruttrazione dello stadio Saraceno, di giocare il campionato di promozione.
Le trattative si sono protratte fino a notte inoltrata di giovedì 9 agosto, dato che i termini per l’iscrizione scadevano nella giornata di venerdì alle ore 10. L’amministrazione aveva preavvisato l’eventuale iscrizione anche al presidente della lega nazionale dilettanti per la Sicilia, ingegner Santino Lo Presti.
Quando tutto sembrava definito e la cordata che voleva subentrare era pronta ad inviare il bonifico per l’iscrizione al campionato di promozione 2018 2019 è arrivato il niet della vecchia dirigenza che ha comunicato la volontà di partecipare al campionato di prima categoria, senza l’ingresso di nuovi soci.
Rammarico, per il mancato accordo, è stato espresso dall’amministrazione che auspicava la partecipazione al campionato di promozione ed aveva sollecitato professionisti ed imprenditori della città saracena ad impegnarsi in prima persona per sostenere la squadra del Ravanusa.
Anche i tifosi in dissenso dopo avere appreso che il Ravanusa, se l’accordo si fosse concretizzato, sarebbe stato ripescato poiché nessun altra squadra aveva chiesto di essere ammessa al campionato di Promozione.


















