All’indomani dell’annuncio fatto dal Presidente della Regione Musumeci sulla delibera adottata dall’Assemblea dei soci della Società interporti siciliani relativa all’aumento di capitale per 2,5 milioni di euro, interviene Salvatore Bella, Presidente dell’A.I.TRAS. ed ex Vicepresidente della Consulta Regionale per l’Autotrasporto: “vorrei ricordare al Presidente Musumeci che l’obiettivo originario degli autoporti siciliani era dare una mano all’autotrasporto siciliano che riscontrava difficoltà intermodali, logistiche e viarie coinvolgendo fin dall’inizio le associazioni di categoria dell’autotrasporto siciliano; questo coinvolgimento è ormai assente fin dall’insediamento del governo Crocetta e, mi dispiace constatarlo, continua tuttora col suo Governo, nonostante i suoi proclami con i media, di avere assunto un impegno con il mondo dell’autotrasporto. Fin dall’inizio, e parlo dal concepimento dell’idea degli autoporti, di cui sono stato parte attiva, gli attori principali sono state le associazioni di categoria, presenti in Sicilia, che avendo contezza delle difficoltà degli operatori del settore si sono resi promotori di dure proteste e tavoli di concertazione per arrivare allo stanziamento dei fondi destinati alla riqualificazione dell’autotrasporto siciliano, che prevedeva anche la realizzazione degli autoporti. Il Presidente Musumeci dice “avevamo assunto un impegno con il mondo dei trasporti”, ma se, come il suo predecessore, ignora e continua a ignorare le associazioni di categoria, con chi lo ha assunto questo impegno? L’ultima riunione operativa del Governo con le associazioni di categoria risale al 2013 e da allora attendiamo si essere convocati dal Governo siciliano per continuare il proficuo confronto che fino a quel momento c’era stato e che aveva prodotto risultati importanti per la categoria.

Ecco quali sono state le considerazioni dell’A.I.TRAS. nell’ultimo incontro e che si intendevano sviluppare con la collaborazione del governo regionale:


Autotrasporto Sicilia – relazione e analisi

 

Le problematiche del settore autotrasporto trovano la loro ragione nella mancanza di “regole certe” e in una distribuzione dei fondi statali che, benché destinati alla Categoria, non tengono conto delle reali esigenze di essa.
Tali problemi a livello regionale si amplificano, visto le limitazioni territoriali ed infrastrutturali.

A tal proposito, nel corso dell’ultimo decennio codesta Associazione ha denunciato le gravi iniquità a cui il trasporto dell’Isola è soggetto, ed ha cercato in collaborazione con il governo regionale e nazionale, delle soluzioni per fronteggiare tali inadeguatezze.
Le questioni principali riguardano:

  1. La continuità territoriale e le limitazioni sulle ore di guida in funzione dei tempi di attesa;
  2. L’Ecobonus per le autostrade del Mare;

  3. Autoporti e Interporti siciliani.

 

Chiedo al Presidente Musumeci di farsi promotore della ripresa del dialogo con le associazioni degli autotrasportatori siciliani al fine di attuare politiche di settore che veramente siano vicine e di supporto agli operatori dell’autotrasporto.