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Operazione Halycon: mafia e massoneria a Licata, Fava: “Capire quanto sia presente in Regione”

Scritto da il 31 luglio 2019, alle 13:59 | archiviato in Costume e società, Licata, Photo Gallery, Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“La commissione antimafia intende capire quanto sia diffusa, conosciuta e tollerata la presenza di affiliati alla massoneria nell’amministrazione della Regione Sicilia, anche alla luce dell’indagine della Dda di Palermo sui legami tra Cosa nostra, massoneria e burocrazia regionale. Abbiamo chiesto al dirigente del dipartimento energia D’urso, che ringraziamo per l’immediata disponibilità, di essere audito già domani in Commissione, visto che il funzionario regionale arrestato, Lucio Lutri, lavora presso quel dipartimento”. 

Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Antimafia regionale Claudio Fava, che aggiunge di voler valutare “se aprire a settembre un’indagine sul rapporto fra massoneria, enti locali e amministrazione regionale, tenuto conto delle molte inchieste in corso in tutte le Dda siciliane.” Per il presidente dell’antimafia “è urgente estendere l’obbligo di dichiarazione dell’appartenenza alla massoneria, già in vigore per legge per tutti i parlamentari siciliani, anche ai funzionari e ai dirigenti della Regione”.

“Stando ai particolari che iniziano ad emergere e che dovranno essere confermati in giudizio, le operazioni che stamattina hanno portato a 7 fermi in Sicilia e 17 arresti in Calabria, per reati connessi all’attivita’ associativa mafiosa, possono essere considerate il triste simbolo del Paese che non vogliamo piu’: quello malato, deviato e con un sistema di valori capovolto. Politici, funzionari pubblici, imprenditori ed esponenti della criminalita’ organizzata (ovviamente in minoranza rispetto alla stragrande maggioranza di persone perbene) sarebbero stati le leve di un meccanismo che stritola cittadini onesti e territori. Grazie ad inquirenti e forze dell’ordine, che lottano ogni giorno per estirpare la presenza mafiosa dai territori. Sta a tutti noi, alla parte sana dell’Italia, mettere in pratica i principi di legalita’ e di una cultura libera e antimafia”. Cosi’ i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in Commissione Antimafia.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parla di “diciassette arresti per ‘ndrangheta a Reggio Calabria, sette persone in manette per mafia a Palermo e Agrigento, sequestri per piu’ di 6 milioni di euro contro la camorra nel Napoletano. Mentre altri chiacchierano, Forze dell’ordine e inquirenti non smettono di combattere: nessuna tregua ai criminali, la pacchia e’ finita”.

 

 



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