Il 4 febbraio scorso si è celebrato la Giornata Mondiale per il Cancro, voluta dall’Union for International Cancer Control (UICC) con il sostegno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Lo slogan coniato per il triennio 2019-2021 “I Am and I Will” (tradotto “Io sono e Io farò”) sintetizza in modo molto efficace l’obiettivo principale di salvare il maggior numero possibile di vite attraverso la prevenzione e l’impegno in prima persona, come aumentare la consapevolezza dei singoli cittadini con campagne di informazione e migliorando l’accesso agli screening oncologici.

L’Italia è ai primi posti in Europa nella cura del cancro, con la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi più alta rispetto agli altri Paesi. Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce infatti cure efficaci e tempestive nel campo dell’oncologia medica. 


Secondo l’ultimo rapporto AIOM – AIRTUM, nel 2019 in tutta Italia sono state effettuate circa 371.000 nuove diagnosi di cancro (196.000 uomini e 175.000 donne). Le 5 neoplasie numericamente più diffuse sono risultate quella della mammella, del colon-retto, del polmone, della prostata e della vescica. Ma questo non deve fare assolutamente calare il livello di attenzione sui tumori della pelle, che sono strettamente collegati ai fattori ambientali; uno su tutti il cambiamento climatico che provoca un cambiamento di gas che filtrano i raggi solari. Venendo a diminuire l’azione di filtraggio degli ultravioletti da parte dell’atmosfera è molto più facile scottarsi riportando fastidiosi segni, contro cui diventa fondamentale intervenire con una crema antimacchie con filtro solare di qualità certificata per evitare la tossicità dei molti prodotti di dubbia natura in commercio.

La Sicilia si colloca in linea con i dati riscontrati nelle altre regioni italiane, di tumori al seno (148,7 ogni 100.000 abitanti), il tumore alla prostata (86,2 casi ogni 100.000 abitanti), al colon-retto (84,6 casi ogni 100.000 abitanti tra gli uomini) e al polmone (81,2 casi ogni 100.000 abitanti tra gli uomini).

Dopo i fatidici cinque anni dalla diagnosi, il tasso di sopravvivenza in Sicilia è del 60% tra le donne e del 52% tra gli uomini. Un tasso decisamente superiore per quanto riguarda i casi di tumore alla mammella (85%) e tumore alla prostata (89%), mentre sono alquanto preoccupanti le basse incidenze di sopravvivenza nel caso di tumore al polmone (14%) e di tumore allo stomaco (26%). 

L’ASP di Agrigento sta incrementando gli sforzi rivolti soprattutto alle politiche preventive attive, mediante lo screening della cervice uterina (attivo in tutti i Consultori Familiari dell’Azienda e nei due Consultori Familiari privati convenzionati), quello per il carcinoma mammario e lo screening per il carcinoma del colon-retto (rivolto a uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, residenti nella provincia di Agrigento. Ogni destinatario riceverà una lettera contenente l’invito a recarsi presso la Farmacia più vicina per ritirare il kit della ricerca del sangue occulto nelle feci).

Proprio in questa direzione va il recente accordo siglato tra ASP di Agrigento e le farmacie per migliorare l’efficacia degli screening, dando accesso al sistema di prenotazione anche agli stessi farmacisti per penetrare meglio nel territorio.