La Ferrari vuole il 3° nei costruttori

Giancarlo Fisichella è apparso raggiante, alla presentazione ufficiale a Maranello: “Avevo ormai abbandonato il sogno di salire su una Ferrari e invece mi ritrovo a correre a Monza con una Rossa. Ringrazio il presidente Montezemolo, Domenicali e tutti gli altri componenti del team. La scelta della Ferrari mi riempie di orgoglio e gioia. L’obiettivo è di fare più punti possibile per il terzo posto nella classifica costruttori”.
Queste le parole di Fisico, nel giorno della presentazione ufficiale come nuovo pilota della Ferrari a Fiorano.
L’italiano sarà quindi alla guida della Rossa per gli ultimi cinque Gran Premi della stagione 2009, a cominciare da quello di Monza del prossimi weekend: “Correre nel GP d’Italia per la Ferrari sarà incredibile. Avrò molta pressione, ma sono sicuro che mi darà una grande carica. Sarà un weekend stravolgente, non vedo l’ora di cominciare. Il circuito lo conosco bene, ci corro dal ’92. L’obiettivo è quello di usare la mia esperienza per dare una continuità di risultati”.
“Ho sentito Massa per telefono, mi ha detto di essere felice per me e che era stata una scelta giusta puntare su di me. Io gli ho risposto che mi dispiace moltissimo per quello che gli è successo e di recuperare presto. Quando vuoi la tua macchina vieni a prendertela perché questa è la tua macchina. Poi spero di fare quello che avresti fatto tu”, ha aggiunto il pilota romano.
Fisichella ha ripetuto che fino a mercoledì scorso non aveva avuto contatti con la Ferrari e che questo è ”il sogno di una vita. A 36 anni non ci speravo più, ma evidentemente mai dire mai”.
Reduce dal podio di Spa, ha anche detto di non aver ancora parlato né con Kimi Raikkonen né con Michael Schumacher, “che dovrei vedere domani a Vallelunga in una iniziativa Fia”, e ha aggiunto che, dopo la firma del contratto ha ricevuto una sola telefonata dai colleghi: “Quella di Rubens Barrichello, siamo molto amici, mi ha fatto i complimenti. D’altronde ci conosciamo da quando avevamo 14 anni”.
Fonte: Sportmediaset.it
A cura di Gioachino Asti


















