Al centro dell’inchiesta ci sarebbero alcuni atti compiuti dal presidente della Provincia di Agrigento. Tra questi la sistemazione nella sua abitazione di 40 palme di proprietà dell’Ente, che, sostiene la Procura, erano invece destinate a spazi verdi pubblici, aiuole di scuole e al giardino botanico.
Secondo la tesi dell’accusa, D’Orsi avrebbe fatto svolgere lavori in una sua proprietà senza pagarli, o pagandoli di meno, a imprese che avevano in esecuzione appalti con la Provincia e avrebbe usufruito di rimborsi spesa per pasti in realtà non sostenuti o non nell’interesse pubblico.
Inoltre il presidente D’Orsi, sostiene la Procura, avrebbe conferito incarichi esterni per esigenze per le quali la Provincia avrebbe potuto fare fronte con proprio personale.


















