In quel di Agrigento, i giallo neri di Jack Giardina hanno cullato a lungo il sogno di tornare a casa con almeno un punto che, per quanto visto in campo, pareva meritatissimo, ma sono stati puniti a una manciata di minuti dalla fine. “La squadra è da elogiare in blocco – ha dichiarato il dirigente Salvatore Uzzo (Foto) -, tutti, dal primo all’ultimo, hanno onorato la maglia dell’Atletico Campobello. Una cosa di cui noi dirigenti possiamo andare fieri. Segnali positivi al massimo grado che però andranno confermati sabato prossimo in casa, allorché si riceverà la visita della capolista Ennese. La squadra ha giocato un’ottima partita. La cronaca del match racconta di un Atletico Campobello C5 in svantaggio a metà primo tempo già di due gol, grazie anche ad un rigore iniziale, concesso per un’infrazione di Ilardo. Mentre l’Atletico sembra svogliato e senza grinta l’Athena se ne approfitta per allungare il passo andando ancora in rete. Il 3 a 0 sembra scuotere l’Atletico Campobello che inizia a macinare gioco e rendersi pericoloso dalle parti del portiere ospite. Il gol è nell’aria ed arriva prima della chiusura del primo tempo, su calcio di rigore calciato da Paci. Le squadre vanno al riposo sul risultato di 3 a 1, la ripresa si apre con l’Atletico Campobello che gioca bene e l’Athena che cerca di frenare le folate campobellesi. Ad andare in rete è ancora l’Atletico Campobello con un’azione degna di tale sport concretizzata bene dall’onnipresente Guarneri. L’Atletico ci crede e affonda sempre di più i colpi creando molte palle gol no concretizzate da Ciuni, oggi non in vena realizzativa. Ma il gol del pareggio arriva con Ilardo al culmine di un’azione in velocità che lascia di stucco la difesa avversaria. L’Athena si disunisce alla ricerca del gol vittoria offrendo all’Atletico Campobello alcune pericolose ripartenze neutralizzate dall’ottimo portiere dell’Athena. L’Athena soffre molto il gioco dell’Atletico Campobello C5, considerato che a sette minuti dalla fine pareva anche potersi accontentare del pareggio. Ma a pochi minuti dal termine della gara il portiere Termini viene beffato, su una punizione calciata in maniera tutt’altro che pulita da Castiglione. Gli ultimi minuti sono al cardio-palma con l’Atletico che attacca a testa bassa alla ricerca del pareggio ma l’Athena se pur con qualche affanno difende il risultato. Il fischio finale è una liberazione per l’Athena che esulta, mentre l’Atletico rimane con un pugno di mosche in mano nonostante l’ottima prestazione offerta su un campo estremamente difficicile.
Giovanni Blanda

















