Soddisfazione viene espressa da Giancarlo Granata per i risultati ottenuti dal movimento Autonomisti Forti e Liberi in occasione dell’elezioni amministrative in provincia di Agrigento e per il grande risultato ottenuto da Marco Zambuto. “Il consenso del 40 % -dichiara Giancarlo Granata- ottenuto dalla candidatura di Marco Zambuto alla quale noi abbiamo creduto sin dal primo momento dimostra che ad Agrigento emerge e si afferma un nuovo polo dei moderati progetto politico sul quale gli autonomisti forti e liberi lavorano da tempo e che sicuramente rappresenterà l’avvenire della politica agrigentina. Mi piace evidenziare continua Giancarlo Granata gli eccellenti risultati ottenuti dalle nostre liste Autonomisti Forti e Liberi ad Aragona e a Campobello di Licata con l’elezione di Francesco Terranova. In entrambi i comuni continua Giancarlo Granata abbiamo superato il 5% eleggendo i nostri consiglieri comunali ciò costituisce un importantissimo dato politico del quale ne andiamo orgogliosi. Inoltre- conclude Giancarlo Granata- al momento sono stati eletti Salvatore Gazzitano a Raffadali, Giuseppe Aquilino a Santa Margherita Belice , Alfonso Gentiluomo a Comitini , per ciò che riguarda i nostri eletti negli altri comuni avendo dati parziali provvederemo a darne a notizia prossimamente”.

“Un partito come Grande Sud vince se ascolta ed asseconda il territorio senza alleanze predefinite.”Lo afferma Michele Cimino,deputato regionale di Grande Sud. ”Infatti, continua Cimino, a Bivona a Campobello di Licata a Cattolica a Casteltermini ad Aragona a Sciacca e ad Agrigento i sindaci che noi di Grande Sud abbiamo sostenuto hanno vinto o sono andati al ballottaggio e sono pronti a vincere. I cittadini non votano più il candidato per l’appartenenza ad un partito ma l’uomo che considerano più idoneo a guidare la città e in questo momento di grande difficoltà questo mi sembra un atteggiamento maturo e responsabile”.

“Il voto nelle elezioni amministrative segna un’ottima affermazione dei candidati e delle coalizioni promosse dal Partito Democratico, risultati vincenti in ben otto comuni su tredici nella nostra provincia”. E’ la dichiarazione del segretario provinciale del Pd, Emilio Messana. “In un momento in cui soffia il vento dell’antipolitica. Il Pd impegnando i suoi uomini migliori e lavorando con lealtà e competenza ad alleanze fondate sui programmi, che leghino il centro moderato con la sinistra, incontra il consenso dei cittadini che vogliono il cambiamento. Sono riconquistati al centrosinistra importanti centri come Raffadali con l’elezione dell.on Giacomo Di benedetto, Campobello di Licata con Giovanni Picone, Montallegro con Pietro Baglio, Cattolica Eraclea con il Dott. Nicolò Termine, Lampedusa con Giusy Nicolini, sindaci dell’area del Partito Democratico. Bivona conferma il sindaco del PD on. Giovanni Panepinto, Casteltermini rinnova la fiducia al sindaco Sapia alleato del PD e anche a Santa Margherita Belice vince un candidato in continuità con l’amministrazione precedente. A Sciacca, nonostante il trauma delle dimissioni del sindaco uscente, la partita si chiuderà al ballottaggio e il candidato sostenuto dal PD avrà modo e occasione per recuperare un rapporto con i candidati di Sel, IDV e di aprire un confronto anche con i Grillini. Il centrodestra vince soltanto ad Aragona, dove ha pesato la scelta del sindaco uscente Alfonso Tedesco di non ricandidarsi. A Villafranca e a Comitini il confronto è stato tra liste civiche trasversali. Si apre una nuova stagione per il nostro territorio, per il governo dell’acqua e dei rifiuti, per la programmazione e l’utilizzo dei fondi comunitari, per la solidarietà e l’accoglienza dei migranti, per l’affermazione della legalità nelle istituzioni e di battaglia contro la mafia. Ad Agrigento città la candidata Mariella Lo Bello non va al ballottaggio. La coalizione che la sosteneva probabilmente sconta le poche settimane avute a disposizione per preparare e promuovere la sua candidatura. Mariella ha dato tutta se stessa e noi siamo orgogliosi per la vitalità, la gioia, la passione e la competenza con le quali ha inondato la città in queste settimane e ci auguriamo che i temi della solidarietà, del lavoro, dei giovani, dei servizi moderni ed efficienti che hanno caratterizzato la sua campagna elettorale possano essere raccolti e sviluppati dal sindaco che sarà eletto. Rimane l’amarezza per non essere riusciti ad aggregare anche le forze della sinistra e di IDV, insieme a loro Mariella Lo Bello avrebbe agevolmente superato il primo turno. Questa consapevolezza guidi ciascuno di noi nel lavoro di costruzione e consolidamento dell’alternativa al centrodestra, che appare anche nella nostra provincia in disfacimento nei suoi assetti tradizionali.”

“L’elezione di Giusi Nicolini rappresenta per la Legambiente un risultato di grande rilievo. In pochi luoghi in Italia – dichiarano Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia e Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia – ci siamo misurati così esplicitamente con la costruzione di un modello alternativo di gestione del territorio. Il largo consenso raccolto da Giusi dimostra che non vi è una inferiorità dei siciliani, una incapacità congenita nell’individuare nello sviluppo ambientalmente sostenibile la migliore opzione per la crescita, e nel rispetto della legalità la precondizione per quello stesso sviluppo. Siamo certi che Giusi e la comunità da lei amministrata lavoreranno nei prossimi anni per fare delle isole Pelagie un luogo dove coniugare bellezza, accoglienza, qualità della vita e sviluppo economico.

In questo momento di gioia però il nostro pensiero e la nostra riconoscenza vanno anche a Peppe Arnone, per l’impegno e la dedizione con cui ha sostenuto la causa ambientalista ad Agrigento. Ieri si è chiusa una lunga e importante fase storica della città, contrassegnata dalla sua battaglia antimafia, per l’affermazione della legalità, per la tutela della Valle dei Templi e della fascia costiera. Siamo convinti – concludono Fontana e Zanna – che, al di là del dato elettorale, la sua attività ha comportato una indiscutibile crescita sul piano sociale della città e di ciò tutti gli agrigentini gli devono essere grati”.