“La Provincia Regionale di Agrigento, causa le recenti normative nazionali, si trova sotto l’aspetto finanziario in una situazione “paradossale “ nonostante l’opera di risanamento posta in essere dal Presidente D’Orsi”. Lo affermano in una nota, a firma congiunta, il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi e l’assessore provinciale al Bilancio Piero Marchetta che fanno appello alla deputazione agrigentina a tutti i livelli per un intervento politico soprattutto in favore delle Province virtuose quale, appunto, quella di Agrigento. Nella nota D’Orsi e Marchetta scrivono testualmente: “L’articolo 31 della legge 183/2011 ed il recentissimo D.L. sulla spending rewiew mettono la Provincia Regionale di Agrigento nella impossibilità futura , stante la normativa attuale, di dare sufficienti risposte alla collettività. L’Amministrazione D’Orsi ha contraddistinto la propria attività per il rigore finanziario, ciò è comprovato da diversi indici di bilancio tra cui il più significativo è il rapporto tra interessi passivi su entrate correnti previsto per il 2012 nella misura dello 0,84% a fronte del limite massimo dell’8% ai sensi dell’articolo 204 Tuel, per il 2013 nella misura dello 0,75% a fronte del limite massimo dell’6% e per il 2014 nella misura dello 0,67% a fronte del limite massimo dell’4%. La sopra evidenziata situazione virtuosa trova conferma nella drastica riduzione dell’indebitamento che nel 2009 era di € 27.647.719 contro € 12.494.406 del 2011 , dai previsti € 11.435.367 per il 2012 ed € 10.337.967 per il 2013 anno di fine mandato e dalla elevata giacenza media di cassa in tesoreria per l’anno 2011 pari ad € 5.874.000. Malgrado tale situazione equilibrata ,l’articolo 31 della legge 183/2011 ha imposto che la provincia Regionale deve iscrivere in bilancio le entrate e le spese correnti in termini di competenza in modo che , unitamente alle previsioni dei flussi di cassa di entrate ed uscite in conto capitale , al netto della riscossione di crediti consenta il raggiungimento dell’obiettivo programmatico del patto per gli anni 2012-2013 e 2014. Ciò comporta per il 2012 una riduzione delle spese correnti del 13% malgrado si sia previsto forzatamente l’aumento delle imposta sulle assicurazione ed il limite si spesa in conto capitale in € 3.570.000,00. Tale situazione peggiora, per gli effetti della legge 183/2011, negli anni 2013 e 2014 con ulteriore contrazione del 2,3% delle spese correnti e nel limite di € 1.650.000,00 per il 2013 ed € 2.100.000,00 per il 2014 delle uscite per spese in conto capitale ( investimenti). La Provincia Regionale di Agrigento si era adeguata ai limiti della legge 183/2011 , ma in questi giorni si è abbattuta la scure della spending rewiew che comporterà , stante la normativa attuale, una riduzione dei trasferimenti di € 1.430.479 e la previsione di un accantonamento svalutazione crediti sui residui attivi pari a circa € 173.850.
Di fatto a parità di entrate correnti si prevede un ulteriore taglio di spese correnti di € 1.604.329,00.
Quanto sopra, significa far morire per asfissia finanziaria la Provincia Regionale con quasi azzeramento delle spese di manutenzione delle scuole , delle strade provinciali, riduzione ai minimi statutari delle spese per il Consorzio Universitario, azzeramento di spese culturali , per spettacoli , manifestazioni sportive, iniziative di promozione della famiglia ecc.
Inoltre , continuano a rimanere i limiti alle spese in conto capitale di € 3.570.000 per il 2012, € 1.650.000 per il 2013 ed € 2.100.000 per il 2014 che comprimono ogni progettualità della Provincia Regionale di Agrigento con nocumento per la nostra economia.
La situazione paradossale è che oggi la Provincia Regionale ha somme inspendibili per i vincoli posti dalle politiche di bilancio del governo nazionale!
E’ giusto questo? Tanto premesso si chiede l’impegno di tutti i parlamentari nazionali agrigentini di adoperarsi per correggere le storture del Patto di stabilità che del D.L. sulla spending rewiew ed in special modo per quegli Enti virtuosi con elevate giacenze di tesoreria”.


















