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Siamo tutti agricoltori

Scritto da il 17 settembre 2012, alle 13:52 | archiviato in Costume e società, Finanza e dintorni, Rubriche. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

L’economia siciliana è ormai travolta da una crisi senza precedenti. Lo stipendificio “Regione Siciliana” è al collasso. Si stima che nel 2013 saranno circa 80.000 i siciliani che perderanno il posto di lavoro in diversi settori dell’economia. Il tasso di disoccupazione raggiungerà livelli prossimi a quelli degli anni 70.

Le produzioni dell’isola subiscono sempre più la concorrenza spietata di paesi che esportano a costi decisamente più bassi. Gli ormai pochi siti industriali presenti sono scomparsi o prossimi alla chiusura: Termini Imerese, STM a Catania, Petrolchimico di Gela, Raffinerie di Priolo Gargallo etcc., mentre il turismo rappresenta ancora oggi una leva di crescita poco sfruttata e non sufficiente ad assorbire forza lavoro in modo significativo. I carrozzoni creati ad arte da alcuni nostri politicanti senza scrupoli vedono in questo momento centinaia di padri di famiglia senza stipendio da mesi, gli ATO rifiuti, le municipalizzate, il trasporto pubblico urbano, le compagnie di navigazione, gli enti teatrali etc.

Il futuro della nostra gente è in serio pericolo ed è bene dirselo non per creare sfiducia e negatività ma per provare ad avviare una qualche reazione d’orgoglio che faccia della tanto declamata fierezza del popolo siciliano qualcosa di più della mera enunciazione campanilistica.

Molto ironicamente, siamo così fieri che se provassimo a stilare una classifica dei popoli che hanno preso grandi quantità di calci nel sedere saremmo sicuramente tra i primi.

Ma possiamo incassare sempre? Possiamo assistere inermi alla distruzione della nostra speranza di futuro? Possiamo tollerare che moltissime imprese del nostro territorio siano oggi sul baratro vittime della assenza di serie politiche di sviluppo e di una gestione scellerata ed affaristica della cosa pubblica perpetrata da soggetti senza scrupoli? Questa gente ha la faccia più dura della pietra lavica. Vergogna!

Adesso basta! Siamo a poche settimane dal rinnovo della Assemblea Regionale Siciliana e sulle nostre strade, attraversate da tanti siciliani angosciati per l’incertezza di futuro, campeggiano cartelloni e manifesti di propaganda politica con frasi come: “Il coraggio di guardarti negli occhi”, un “siciliano vero”, “liberi e forti”, e l’uso smodato di verbi: cambiare, sognare, provare …. Tanta gente che si pone al nostro servizio, perlopiù “disinteressatamente”. Noi non possiamo più permetterci di sbagliare. E allora? Allora cerchiamo di scegliere bene se ne abbiamo l’opportunità oppure, abbandoniamo chi non merita al suo ignobile destino. Per il nostro territorio dovremmo scegliere solo persone capaci, che ci convincano con un concreto programma che abbia, almeno per il nostro territorio, un fondamentale punto: il rilancio ed il sostegno della agricoltura. Tutto il resto per noi ha una importanza certamente secondaria. Possiamo farcela solo se da oggi in poi chi si candida a governarci ci dimostra capacità tecnica e una visione d’insieme che metta la tutela e la promozione delle nostre produzioni agricole al primo posto del suo agire. Se non ci convinceranno mandiamoli tutti a casa. Solo l’agricoltura può darci la via per un rilancio del nostro tessuto economico. Qui tutti dovremmo considerarci agricoltori e sappiamo che la speranza di farcela passa da questa fondamentale risorsa. Non possiamo affidare il futuro nostro e dei nostri figli a gente che ha già dato prova di incapacità in tanti anni di vita politica e che poco o nulla ha fatto per tutelare il nostro territorio e la nostra gente.

Se in passato sono state fatte scelte sbagliate non significa che dobbiamo continuare a sbagliare. No, non ce lo possiamo permettere.

di Vincenzo Racalbuto



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4 Risposte per “Siamo tutti agricoltori”

  1. roberto ha detto:

    Bisogna partire da zero, nessuno merita di essere il nostro rappresentante, sia i vecchi che i nuovi che han cambiato casacca! Non ci sono speranze ormai hanno troppo interessi personali per cambiare le cose, la difesa dei loro privilegi e della loro condizione sociale. Bisognerebbe che si facesse un bilancio della loro ricchezza che essi avevano quando sono entrati in politica e la ricchezza che hanno oggi. Scopriremmo che con un livello economico privilegiato seppure di gran lunga diverso da quello dei comuni mortali non avrebbero mai potuto mettere insieme tutta la ricchezza che oggi posseggono. Pensateci!

  2. vincenzo ha detto:

    l’agricoltura ed il turismo non decollano senza infrastrutture adeguate e rispetto delle regolare ( vedi distruzione del territorio con un abusivismo edilizio incredibile…!).
    Questa estate sono andato in vacanza a favignana da caltanissetta…3h di statale pessima ( e non parlo dei tratti dove si sta lavorando…!)
    All’esselunga ( per chi non la conoscesse si tratta di una grossa catena di supermercati del Nord) vendono i pomodori che arrivano dall’Olanda e non dalla Sicilia….perchè? sicuramente perchè costano meno…e dal momento che ai contadini il prodotto è pagato pochissimo, significa che gli intermediari ed i costi di trasporto sono eccessivi….
    a siculiano ci sono due scheletri di case abusive davanti un pezzo di costa bianchissima dalla parte opposta della scala dei turchi dal almeno 15 anni… cosa si aspetta ad abbetterli?…
    Cose che si conoscono da quando io facevo le elementari ed adesso che sono passati 30 anni e vengo in vacanza nella mia terra ( perchè ovviamente sono dovuto emigrare per lavorare…!!!) …la situazione è sempre uguale…
    Alcuni miei amici settentrionali, di ritorno da una gita in Sicilia, mi han detto: ” E’ una Terra dove ti giri da un lato e vedi la cosa più bella del mondo…ti giri dall’altro e vedi la cosa più brutta…!”
    Meditate Gente…meditate

  3. Vincenzo Racalbuto ha detto:

    per ROBERTO e VINCENZO:
    Come non essere d’accordo con le Vostre riflessioni? Forse le difficoltà, il disagio e la mancanza totale di speranza in un futuro sereno alla fine ci faranno aprire gli occhi. Forza, reagiamo e cerchiamo di scegliere bene da ora in poi.

  4. Rosario ha detto:

    La Sicilia ha delle potenzialità enormi ma forse a qualcuno non iteressa che siano messe alla luce, più si vive in una situazione precaria e più la casta ci può ricattare, adesso però i nodi sono arrivati al pettine, le gente ha capito con chi ha a che faree non si illude più con false promesse di sviluppo, dobbiamo svegliarci….! Diceva Paolo Borsellino “Le rivoluzioni si fanno in piazza, tutti insieme, tutti uniti, con striscioni
    e bandiere, ma i cambiamenti si fanno in un seggio elettorale.
    Quella matita è più potente di qualsiasi arma da fuoco”

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