Volendo esprimere un giudizio quanto più imparziale possibile,non influenzato dalla appartenenza a questa o a quell’altra coalizione politica o,cosa ancor più grave,da interessi di parte,credo che i risultati elettorali registrati ultimamente nella nostra isola ci diano una significativa chiave di lettura nel senso che,in buona sostanza,l’unico vincitore sia stato il partito degli astenuti,cioè di coloro i quali,stanchi delle continue chiacchiere e delle promesse non mantenute,hanno deciso di sabotare la tornata elettorale facendo registrare la soglia del 53% dei non votanti mai raggiunta nella storia della Repubblica.

Circa le cause di tale “rivolta silenziosa”( mi piace così definirla) ,sono convinto che le stesse vadano ricercate nel mondo della stessa politica essendo sufficiente in proposito prestare la dovuta attenzione sia al sistema del reperimento dei fondi per il sostentamento dei partiti ”tradizionali”che alla valenza delle misure sinora adottate, in materia economica e sociale, dai Governi dell’attuale seconda Repubblica cui,indiscutibilmente,va attribuito il grande merito di aver portato il paese nel baratro finanziario e nella recessione più nera, paragonabile alla situazione catastrofica vissuta dal popolo italiano alla fine della seconda grande guerra .


Che tale considerazione sia suffragata da fatti concreti,basta sfogliare semplicemente le pagine di qualsiasi testata giornalistica nelle quali vengono riportate con cadenza quasi quotidiana notizie riguardanti l’uso che vien fatto dei milioni versati dai cittadini in favore dei partiti politici il cui finanziamento,abolito con il noto referendum ed uscito dalla porta,è rientrato dalla finestra attraverso un marchingegno,tutto italiano,consistente nel cambio della sola nomenclatura( e ciò in barba al parere del popolo sovrano) passata dalla vecchia dizione di “finanziamento pubblico” alla attuale “di rimborso per le spese elettorali”.

Purtroppo tale “modus faciendi”ha interessato tutti i nostri partiti politici ,nessuno escluso,che hanno fatto e continuano a fare tuttora un uso distorto e criminale dei soldi pubblici(circostanza del resto sotto gli occhi di tutti),creando nell’opinione pubblica un senso di intolleranza e di nausea non più tollerabile anche a causa della tremenda crisi economica che sta interessando il nostro Paese i cui cittadini onesti sono chiamati a fare enormi sacrifici senza che,al momento,si intravedano segnali di miglioramento e di crescita quanto meno in un futuro non molto lontano.

Se a questo si aggiunge lo scollamento della politica dai reali bisogni della gente e la latitanza dei personaggi ,eletti per ricoprire cariche istituzionali,che ,subito dopo la loro nomina,scompaiono magicamente quasi per incanto mentre parte delle indennità viene loro corrisposta allo scopo di mantenere un costante collegamento con il proprio elettorato onde capirne le necessità ed adottare nelle sedi competenti i relativi provvedimenti legislativi, allora si riesce a comprendere la vera essenza del risultato elettorale,a rendersi,cioè, conto di quanto sia realmente avvenuto recentemente in Sicilia al di là dei trionfalismi di questo o di quell’altro leader di partito mentre,al contrario, tutti quanti molto umilmente dovrebbero,oltre a recitare il biblico”mea culpa”, tentare di porre rimedio al mal fatto anche in vista,(peraltro nel loro stesso interesse),delle imminenti consultazioni politiche della primavera prossima che potrebbero essere,perdurando l’attuale andazzo, foriere di sorprese ancor più amare.

Ciò spiega,inoltre,l’insorgenza dei movimenti di protesta,tipo il movimento di Grillo e/o dei Forconi siciliani,che trovano giustificazione soltanto nella mala politica che interessa l’Italia da tanti anni oltre che nella voglia di non cambiare alcunché atteso che la “casta” non è per nessun motivo disposta a perdere i propri privilegi che,come la corona napoleonica,non possono e non debbono essere toccati o minimamente scalfiti mentre la povera gente muore di fame ed i nostri giovani non hanno alcuna prospettiva o speranza per il loro futuro.

Un ultima riflessione ,infine,merita il voto di quanti si sono recati alle urne che,forse inopinatamente,essendo la nostra la terra dei gattopardi,hanno fatto si che tutto restasse come prima con il solo cambio della persona fisica del Governatore il quale,a mio avviso,stante alla composizione numerica della nuova ARS ed escludendo una eventuale ed ipotetica alleanza con i Grillini,dovrà ricercare l’appoggio negli stessi partiti che hanno sostenuto nella passata legislatura il Governatore Lombardo e perciò incontrerà,a mio giudizio, numerosi e grossi ostacoli per la realizzazione degli impegni assunti con l’elettorato in campagna elettorale.

Da quanto sopra si intuisce come sia grave la perdita di credibilità dei partiti”vecchia maniera”che,ove non ricorrono sin da subito agli opportuni ripari consistenti nella gestione trasparente dei finanziamenti,nella incandidabilità delle persone interessate da provvedimenti giudiziari,nell’adozione immediata delle misure necessarie per la crescita senza della quale non si esce dal tunnel della crisi e quant’altro,penso abbiano imboccato la via del tramonto con grave pregiudizio della continuità dello stesso sistema democratico che ,come noto,costituzionalmente si fonda sulla attività operativa dei partiti dei quali,per tali ragioni,non può esserne decretata la scomparsa mentre è auspicabile un reale cambiamento degli stessi che li metta nelle condizioni di operare sul serio per il bene del Paese.

Salvatore Curcio