Ammonta ad oltre 400mila euro annue la spesa sostenuta dallo Iacp di Agrigento per pagare solo i propri dirigenti. Gli importi, consultabili sul sito istituzionale dell’istituto e riportati al netto, servono a coprire una pianta organica di 7 dirigenti a tempo determinato e un direttore generale. Se ai primi, il cui incarico è stato rinnovato a gennaio e fino a dicembre dal precedente commissario straordinario, ricevono, al netto, 28.152 euro di stipendio tabellare e 18.973 euro di retribuzione di posizione, per un totale di 47.125 euro – cui manca la retribuzione di risultato, ovvero, per il 2011, 108mila euro complessivi, il direttore generale dell’istituto, Ulisse Sajeva, infatti, unisce a uno stipendio tabellare, sempre netto, di 28.152 euro, una retribuzione di posizione di 54.533 euro. Totale, 82.685 euro. A queste somme vanno aggiunte quelle guadagnate dal commissario, ben poca cosa rispetto a quanto si spenderebbe per pagare un amministratore. La somma percepita dal precedente commissario, Matteo Petralito, era di 4.698 euro al mese, lorde (56.376 euro annue). Questo importo però deve essere tassato e poi considerato solo al 50 per cento, dato che per legge metà del compenso viene girato all’assessorato regionale ai Lavori pubblici, dato che il commissario è anche un funzionario regionale.

Insomma, circa 1000 euro al mese. Nel 2011 l’istituto, inoltre, ha speso 269.433 euro, lorde, per gli stipendi del personale non dirigente, di cui oltre 120mila euro unicamente per i titolari di posizione organizzativa, in totale 15 dipendenti.


Gioacchino Schicchi