L’occhio della Corte dei conti, puntato sulla spesa del personale della Provincia regionale di Agrigento. Dal 2009 l’Ente è infatti monitorato, come avviene con molte altre amministrazioni pubbliche, sotto il profilo della spesa per il pagamento di dipendenti e dirigenti. La Provincia ha avviato da tre anni una sorta di piano di rientro per riportare la spesa per i dipendenti al 50 per cento di quella corrente, avviando il blocco del turn over, ad eccezione delle assunzioni obbligatorie, la riduzione del fondo per il salario accessorio e la riduzione del tetto orario per i precari. Questo ha portato nel 2011, quando la spesa per il personale è stata di 24.293mila euro, a raggiungere un superamento della soglia di 0.2 punti percentuali circa. Ma non basta, perché man mano che diminuisce la disponibilità per la spesa corrente diminuisce proporzionalmente anche la possibilità di spendere per il personale. Ciò significa che se il trend di riduzione dei finanziamenti non si fermerà nei prossimi anni sarà sempre più difficile mantenere i precari, che sono la parte più debole del sistema. Tra le iniziative che la Provincia sta pensando di attuare, per riuscire a raggiungere il traguardo del pareggio, vi è anche il taglio del rientro pomeridiano, i cui benefici sono però ancora da valutare.

Gioacchino Schicchi