Primarie PD: Lo scontro Bersani-Renzi «Ha vinto la sinistra, il Pdl può batterla» Era atteso come uno spartiacque il ballottaggio tra Renzi e Bersani per modulare nuove strategie nel Pdl, a partire dallo scioglimento del nodo delle primarie. La vittoria di Bersani – lo stesso Berlusconi non l’ha mai nascosto– chiama in causa specularmente una presenza in campo del Cavaliere. Non solo, ma dalla vittoria del leader del Pd, «emerge con nettezza che l’asse della coalizione si sia spostato ancor più a sinistra e che il condizionamento del partito di Vendola sarà pesantissimo.

A maggior ragione il Pdl ha il dovere di restare unito e di mettere subito in piedi una credibile alternativa per il governo del Paese. Non c’è più neppure un giorno da perdere». Uniti e senza “spacchettamenti” che, come ha detto Alfano costringerebbero il partito «all’irrilevanza». L’asse Bersani- Vendola che esce rafforzato dalle primarie del centrosinistra impone una strategia immediata.


Il PDL è nato tra la fusione di F.I. e A.N .Non si può tornare indietro il nostro elettorato sarebbe disorientato.

Mario Lazzano