“Registriamo un aumento dei casi di devianza in età pre adolescenziale, cioè dai 10 ai 14 anni, soprattutto tra le ragazze, con una forte correlazione tra responsabili dei reati commessi e degrado ambientale e socio culturale, ma emergono anche le denunce che riguardano giovani del ceto medio”. Maurizio Gentile, dell’ufficio scolastico regionale per la Sicilia illustra i dati nel corso dell’iniziativa ‘Buon compleanno Paolo’ organizzata dal centro studi Paolo Borsellino nell’istituto penale per minorenni Malaspina di Palermo.
“Dalle nostre stime emergono anche nuove manifestazioni di violenza come bullismo – ha aggiunto Gentile – oltre a violenze commesse dentro la famiglia. A preoccupare, però, è il cosiddetto ‘malessere del benessere’ che riguarda soprattutto l’ingresso di giovani del ceto medio nella devianza. Per questo si sta lavorando a una serie di azioni e piani di intervento di intesa con il Miur e il ministero della Giustizia per stimolare l’apprendimento e dare nuove risposte ai giovani perché nessuno sia lasciato ai margini di un percorso”.
Nella sala gialla dell’istituto penale si discute con docenti e operatori delle scuole di frontiera all’interno delle carceri. Tra i presenti, Rita Borsellino, Angelo Meli, direttore del centro giustizia minorile in Sicilia, Maria Tomarchio, presidente del centro studi Paolo Borsellino, Amalia Settineri, procuratore presso il tribunale per i minorenni di Palermo, Michelangelo Capitano, direttore dell’istituto penale per minorenni Malaspina e Maria Rosaria Gerbino, magistrato di sorveglianza del tribunale per i minorenni di Palermo.
“La scuola spesso non è messa nelle condizioni di riservare più attenzioni e strumenti a chi ha bisogno di un’attenzione speciale. La sensibilità e i risultati provenienti dalla giornata di oggi li considero non un regalo fatto a Paolo, ma un regalo fatto da Paolo, da quella sua sensibilità che lo ha reso capace di avere un approccio umano anche con chi si era macchiato di reati gravi”, ha detto Rita Borsellino.
“Molti giovani detenuti pensano che sia meglio il carcere che andare a scuola. Per entrare in questa struttura vuol dire che hanno commesso reati molto gravi o che sono recidivi – ha detto Gerbino – La scuola per i giovani detenuti non è solo luogo di apprendimento ma anche un posto dove trascorrere del tempo che qui appare interminabile. Quei valori di socializzazione che per noi sono scontati qui non lo sono. Ognuno di loro deve capire di essere l’arte di un progetto comune e migliorarsi”.
“Abbiamo scelto il 19 gennaio – ha aggiunto – giorno del compleanno di mio fratello come pietra miliare su cui incidere le basi per una società che intende innescare un cambiamento. Paolo domenica avrebbe compiuto 74 anni, io ero la sorella minore e mi è toccato un ruolo da maggiore”.
Domenica, a partire dalle 10, sono previste altre attività con i giovani detenuti durante le quali interverranno il giornalista Daniele Billitteri e i comici Ficarra e Picone. In mattinata anche lo spettacolo ‘Un cunto ed una vicariotà di Salvo Piparo e Costanza Licata, poi Rita Borsellino festeggerà il compleanno del fratello pranzando con i detenuti.


















