brunettoIl mondo dell’arte siciliana, più precisamente della scultura del Seicento, si arricchisce di nuovi inediti grazie agli studi e alle ricerche degli storici dell’arte i proff. Calogero Brunetto e Felice Dell’Utri, autori di numerose monografie su grandi artisti siciliani, coadiuvati dal competente fotografo Salvatore Brancati, autore di diverse pubblicazioni di scatti riferiti alle opere d’arte, alle festività e alle tradizioni popolari siciliane. Gli studi condotti su fra Innocenzo da Petralia Sottana, grande scultore siciliano del Seicento autore di innumerevoli Crocifissi nello spirito della Controriforma, sono stati pubblicati nella rivista “Le Muse”, i cui contenuti sono stati esposti nella giornata di ieri nei locali del Liceo Classico “G. Curcio” di Ispica (RG), alla presenza di un qualificato e numeroso pubblico. L’articolo dal titolo “Due Crocefissi inediti di frate Innocenzo da Petralia nel Ragusano” a firma del campobellese prof. Calogero Brunetto, vice presidente della Storia Patria di Agrigento, corredato dalle foto di Salvatore Brancati, mette in luce la figura del frate e del suo operato nel ragusano dove sono stati individuati due Crocifissi: il primo all’interno dell’imponente chiesa barocca di San Giorgio a Ragusa Ibla, il secondo nella chiesa attigua al Convento dei frati Minori Osservanti ad Ispica. Nell’articolo sono menzionati altri due Crocefissi dovuti allo scalpello del frate madonita, dislocati nelle province di Agrigento e Palermo ma, per l’eccezionalità della scoperta, a breve saranno resi noti in altra rivista del comprensorio. “Naturalmente – come asserisce Brunetto – trattasi di attribuzioni le quali scaturiscono da una attenta analisi stilistica e dal confronto con opere certe e documentate del frate siciliano la cui produzione ha varcato i meri confini regionali, specie nelle Marche e nell’Umbria e nell’isola di Malta”.