Per mestiere soccorrono le persone colpite da infortuni e malattie ma a loro non è consentito stare male. Sono gli autisti/soccorritori del 118 siciliano. “In questi giorni personale della Seus 118 Sicilia, colpito da patologie gravi come tumori, infarti ed altre malattie gravemente invalidanti ha ricevuto formalmente comunicazione della Risoluzione del Rapporto di lavoro per giustificato motivo. Il licenziamento viene giustificato con la certificazione medica che attesta l’inidoneità al servizio attivo di autista soccorritore proprio a causa della malattia. In poche parole un lavoratore, colpito da un infarto non solo deve subire il danno per il suo precario stato di salute ma anche la beffa di dover perdere il posto di lavoro. L’assurda vicenda la conferma il deputato regionale del Pd Luca Sammartino che ha constatato questa situazione che lui stesso definisce definisce “assurda e paradossale” “Capisco che la Seus è costretta a licenziare – dice Sammartino – perché non può utilizzare chi ha seri e gravi problemi di salute per la tipologia di servizio che svolge, ma che fine ha fatto la legittima tutela del lavoratore, del malato e del più debole? Tutto ciò è inaccettabile per un paese che si definisce civile”. “Gli autisti/Soccorritori svolgono una mansione non riconosciuta come figura professionale, non beneficiano del riconoscimento di lavoratori addetti ad ‘attività usurante’ e di tante altre agevolazioni che spetterebbero loro in base all’attività che svolgono. Adesso decine di loro rischiano di trovarsi in questa assurda situazione rischiando il licenziamento proprio a causa dell’attività usurante che hanno svolto per anni. Loro che tutelano la salute altrui non vedono tutelata la propria ne il diritto alla cura ed al mantenimento del lavoro in malattia”. Una vicenda che fa da contraltare ad altre che vedono, invece, il personale del 118 assentarsi senza autorizzazione. Due facce della stessa medaglia ma vicende nella quali alla fine a pagare il conto sono sempre i più deboli “Si studi un piano di protezione, si stipulino convenzioni con le Partecipate della Regione o con le Asp per utilizzare questo personale in altro modo o si lavori ad una qualsiasi altra soluzione” chiede Sammartino che conclude “L’Assessore Gucciardi intervenga immediatamente e si faccia carico di queste vicende drammatiche”.
Ammette che il problema licenziamento di dipendenti non idonei al servizio per malattia esiste anche se circoscritto a pochissimi casi, l’azienda Seus 118 della Sicilia. A parlare è il Presidente Gaetano Montalbano “La Seus come prevedono le norme ha provato a ricollocarli – spiega – Ma se le aziende non hanno necessità di personale l’unica strada resta il licenziamento. Ho sentito che in qualche caso si tratta di lavoratori che hanno malattie gravi come il tumore, in questo caso se l’azienda ha notizie che gli autisti stanno facendo delle terapie salvavita la procedura è diversa e il licenziamento viene sospeso. Ma al momento non abbiamo ricevuto queste comunicazioni. Stiamo solo rispettando la norma. Un’azienda non può pagare stipendi a chi non può garantire la prestazione lavorativa”. La Seus conta già 3.200 dipendenti di cui circa 500 da anni dichiarati in esubero tanto da essere piazzati all’interno delle Asp attraverso delle convenzioni. In questi giorni, invece, sono scattati i primi tre licenziamenti degli inabili la lavoro in base ai certificati medici, mentre per altri sei sono in corso le procedure per portare alla chiusura del rapporto di lavoro. I barellieri e gli autisti soccorritori hanno un contratto a tempo indeterminato, ma solo per svolgere quel lavoro. In 40 nel corso delle visite mediche sono risultati non idonei
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