alle ore 17,30 ci sarà la presentazione del libro di Stefano Vilardo “Garibaldi e il Cavaliere” – Storia, racconti e folclore di un paese della profonda Sicilia”, edito da Le Farfalle.
L’evento molto atteso si svolgerà nell’aula consiliare del palazzo municipale.
A presentare l’ultimo romanzo del poeta-scrittore siciliano, amico fraterno di Leonardo Sciascia, sarà Nicolò Messina, docente di lingua e letteratura italiana presso l’Università di Valencia che nel risvolto di copertina di “Garibaldi e il Cavaliere” scrive: “Da Tutti dicono Germania Germania Stefano Vilardo ha forgiato un linguaggio personale in cui la lingua madre non è né bozzettistica, né caricaturale, ma venatura verghianamente connaturale e palpitante del suo italiano incline alle movenze del colto, all’espressione polita, al lirico (l’autore è pur sempre, dapprima e anzitutto poeta)”.
Gli altri relatori della giornata sono Francesco Virga, che sta conducendo a Delia una ricerca sulla genesi storico linguistica sul capolavoro di Stefano Vilardo “Tutti dicono Germania Germania”, il Professore Nicolò Messina e il presidente della Fondazione “Leonardo Sciascia” nonché sindaco di Racalmuto, Emilio Messana.
Al fondo dell’ultima fatica di Vilardo c’è sempre Delia, che il poeta ama molto e che permea tutta la sua opera di poeta e scrittore. Ma c’è anche la delusione e preoccupazione per l’Italia che sembra non essere cambiata. <<Dal 1861 ad oggi – dice – non è cambaito nulla e le cose vanno a peggiorare – aggiunge. E’ vero, Garibaldi ci liberò ma altri, poi, ci depredarono delle cose più belle che avevamo>>.
<<Sarà un giorno memorabile per Delia – ha detto Gianfilippo Bancheri. L’evento si preannuncia ricco di spunti e di testimonianze come quella attesa del presidente della Fondazione Leonardo Sciascia. Stefano Vilardo è tra i pochi custodi della memoria storica di questo paese sia sotto il profilo del linguaggio che dei ricordi e delle immagini. Al Professore, come tutti qui lo chiamiamo con affetto, vogliamo domani dire grazie per aver saputo conservare forte il legame con Delia e per averla ricordata sempre nelle sue opere>>.
<<Sono onorato – ha detto da parte sua il presidente del consiglio comunale, Toni Di Caro – a presiedere un evento che vede il riconoscimento ufficiale ad un nostro illustre e amato concittadino. Un riconoscimento ben meritato data la qualità e la profondità del suo impegno e del lavoro di una vita>>.
Farà da moderatrice dell’incontro Ivana Baiunco, giornalista corrispondente di Live Sicilia.
Nel corso dell’evento, a Stefano Vilardo, verrà conferita a la Cittadinanza Emerita concessa al poeta diDelia.
Stefano Vilardo, nato a Delia (Caltanissetta) nel 1922. Esordisce come poeta con la raccolta di poesie “I primi fuochi” (1955) a cui seguono “Il frutto più vero” (1960), “Gli astratti furori” (1988) e lo studio etnologico Il paese del giudizio (1977). Come narratore Vilardo ha pubblicato con Sellerio “Una sorta di violenza” (1990), Uno stupido scherzo (1997), “Tutti dicono Germania Germania” (2007) e il libro conversazione “A scuola con Leonardo Sciascia” (2012). Con il volume “Si conta e si racconta” (Lussografica, 2015) ha tradotto, ‘rileggendoli’, 14 racconti di Salvatore Salomone Marino. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di racconti “Le nevi di una volta” (Thule Edizioni).
















