La giunta regionale di governo ha apprvato la nuova rete ospedaliera della Sicilia. Il documento ufficiale è attualmente in fase di definizione da parte della segreteria di giunta ma la bozza Razza aggiornata con le indicazioni (alcune ma non tutte) provenienti dalle parti sociali ha ottenuto mil sì definito dal governo della Regione.

Il percorso è ancora lungo perchè adesso sarà necessario il parere della Commisione Salute e sanità dell’Ars poi il documento dovrà andare al Ministero della Salute per il visto di compatibilità con il decreto Balduzzi e infine al Ministerod ell’economia per la compatibilità con gli stanziamenti concorrenti.


Solo dopo questi passaggi la rete dovrà tornare in Sicilia e la Regione dovrà trovare le coperture per le proprioe ‘scelte aggiuntive’ e farla entrare invigore con la pubblicazione in gazzetta.

Nel complesso la bozza di nuova rete prevede oltre 170 posti letto in più rispetto a quelli attivi nel 2016. E circa 150 unità complesse in meno. Si tratta di reparti che vengono, declassati da ‘complessi’ a semplici e duqnue vengono posti soto la direzione di altri reparti anche se hanno una guida sanitaria precisa. Dunque diminuiscono i potenti primari che saranno, appunto, 150 in meno

Tornano ad essere separati gli ospedali Villa Sofia e Cervello che erano stati accorpati anni fa ma nella separazione perdono la definizione di struttura complessa di interesse nazionale (come è il Civico) è diventano due ospedali territoriali Dea di primo livello mentre territoriale Dea di Ii livello viene definito il Giglio di Cefalù di fatto declassato al medesimo livello dell’Ospedale Ingrassia di Palermo.

Nel Trapanese restano accorpati in un’unica, invece, gli ospedali di Trapani e Salemi, Marsala è ospedale Dea di I livello, presidi territoriali tutti gli altri. a Messina l’unica novità riguarda il ‘redivivo’ Pronto Soccorso di barcellona Pozzo di Gotto mentre non cambia nulla in tutte le altre strutture.

Non cambia niente nella Sicilia centrale mentre il nuovo piano mette veramente mano nella distribuzione delle strutture nel catanese. Giarre diventa autonomo da Acireale. Cannizzaro, Garibaldi e Vittorio Emanuele mantengono la loro autonomia pur essendo tre strutture di grandi dimensioni nel medesimo territorio. in provincia gli ospedali crescono di una unità: autonomo in quanto struttura in zona disagiata l’ospedale di Militello Val di Catania

“Abbiamo mantenuto kmolte promesse e messo in campo una cura dimagrante dei punti di accesso privati ridotti quasi del 50% ricavando maggiore spazio per il pubblico. Il documento mette in linea la nuova rete ospedaliera con le disposizioni del decreto Balduzzi – dice l’assessore Ruggero Razza – che sottolinea i risultati ottenuti inserendo il nuovo ospedale San Marco di Catania nella rete e promuovendo l’ospedale di Marsala a Dea di I livello”.

L’assessore sottolinea anche quanto fatto per le aree montane disagiuate come le Madonie e pooi sottolinea che comunque c’è ancora da fare “E’ incredibile che un’area come quella di Siracusa non debba avere un ospedale di livello all’internod el territorio cittadino quindi bisognerà lavoro per superare alcuni gap come questo”

Fra Siracusa e Ragusa, infatti, non cambia molto. Nell’area si registra soltanto la ‘promozione’ dell’ospedale di Modica.

Il documento, adesso, è patrimonio dell’intero governo ma i passaggi successivi non sono ne sempkici, ne veloci ne scontati anche se una parte importante del lavoro è fatta