Al Centro culturale Villa Barile di Caltanissetta, in Via delle Calcare, in collaborazione con: Good Art Nighth event, presenta: Projects art. Progetto di arte moderna e contemporanea curata da Davide Cansirro Cortorillo, nella programmazione di febbraio 2011 esporranno i maestri Angelo Falsone e Ignazio Agugliaro.
Nella suggestiva e affascinante cornice della Villa saranno esposte le opere dei due maestri siciliani.
Agugliaro nasce a Scicli. Eredita la creatività tipica della scuola sciclitana ed aderisce alle più attuali tendenze della pittura mondiale con soggetti di rapida fruibilità. Ignazio considera il tema meno interessante dello stile pittorico, il quale determina nell’opera la speciale sua caratteristica. Ha partecipato a numerose altre Mostre collettive e personali oltre che estemporanee, conseguendo sempre l’approvazione della più raffinata critica italiana ed estera.
Il maestro Angelo Falsone ha iniziato il suo percorso artistico come collaboratore del maestro italo-argentino Silvio Benedetto. Iniziato alla conoscenza della pittura, della fotografia e del teatro, ha partecipato attivamente alla realizzazione di 110 murales su massi di travertino per il parco della Divina Commedia a Campobello di Licata.
Dopo un percorso prettamente pratico nel campo dell’arte, si avvia ad una conoscenza più accademica. Approfondisce le tecniche pittoriche, dell’incisione, la scultura e la storia dell’arte. Trova, così, altri strumenti di espressione come l’incisione, la fotografia e la grafica digitale.
La sua pittura, si potrebbe dire, è evanescenza dettata dalla trasparenza. Onirica negli elementi. Sentimentale nel colore. Monocromie pure che trovano nei toni il suo alfabeto. La luce è teatrale dando alle opere un’eco drammatico. I colori fortemente pop. La pennellata a volte decisa a volte accennata. Da questo amalgama ne traspare la sicilianità con temi mai scontati, ma rivissuti e rivisitati in chiave personale e intimistica, attraverso le antiche radici di cui è piena l’isola.
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Miti e personaggi riempiono le sue tele in dialoghi silenziosi con l’interlocutore. Personaggi narcisi, prigionieri volontari del supporto che, trascinati in una nuova realtà, hanno occhi che scrutano una parallela realtà. Elementi naturali, divenuti soggetti che emanano la loro aurea creando un sensuale coinvolgimento con il fruitore. In toto è un’arte intimista che non cerca “folla”, ma un movimento dell’anima, un bisbiglio.
















