Adesso è ufficiale! Il prossimo 20 Maggio, sul palco della “Villa a impatto zero-Puglisi”, si esibirà Cesare Basile, cantautore siciliano che non ha bisogno di presentazioni.
“Per noi di Variazioni-afferma Giuseppe Tarlato, segretario dell’associazione- la presenza di Basile non è semplicemente il piccolo orgoglio di aver portato a Licata un artista di fama internazionale, bensì un passaggio chiave nella crescita del nostro gruppo.” Ciò che l’artista sta promuovendo in questo momento è, infatti, un network artistico, che si pone come una vera e propria Federazione Siciliana delle Arti e della Musica: l’Arsenale. Nel manifesto di questa associazione si legge: “la speranza e la ricostruzione di una identità civile passano anche attraverso l’impegno dell’arte: arte che si organizza […] in un circuito culturale che nasce dal basso, autogestito e condiviso […] Da isolati abbiamo cominciato a vederci, a parlare. Da scappati a tornare”. Ci possiamo facilmente accorgere che è la stessa ratio che noi di Variazioni abbiamo posto a fondamento del nostro “fare rete”, a partire dal momento della fondazione dell’associazione! Anche noi, invero, abbiamo creduto fin dal primo istante che l’arte, senza impegno, è masturbazione. Che la vera politica è la società. Che ci si sente molto soli, a volte, in questa terra. E si va via: stipati al Nord.
L’orgoglio di dire “tutto questo lo abbiamo fatto noi”, dove noi è quello che sappiamo, vogliamo e dobbiamo fare, per dirla con lo stesso Basile.
Cesare canta Rosa Balistreri: emblema della nostra Licata. E anche questo è un segno.
“Alla luce di queste considerazioni-continua Fausto Galanti, del Direttivo di Variazioni-il lavoro, per carità molto umile, che abbiamo condotto dal 17 marzo 2010 a ora, si può benissimo collegare a quello de l’Arsenale: ciò che abbiamo iniziato a fare con la villetta degradata di via Lamarmora ne è testimonianza”.
Noi come tanti in Sicilia, in questi anni di sfacelo totale a tutti i livelli. Pensiamo a Farm Cultural Park e Nicodemo a Favara, all’associazione Mac ad Agrigento, al Dedalo Festival di Caltabellotta, a Radio Altravoce a Gela, ai Baciamolemani di Ragusa, oltre a varie realtà licatesi. Da dove viene tutta questa energia?
L’appuntamento è il prossimo 20, alla “Villa a impatto zero-Puglisi”, di via Lamarmora!
Ecco la biografia di Cesare Basile!
Cesare Basile nasce a Catania il 7 febbraio 1964. L’esordio discografico risale al 1987 quando registra con i Candida Lilith. Ad un anno dall’uscita del disco scioglie la band e si trasferisce a Roma per aggregarsi ai Kim Squad, insieme ai quali affronta una lunga stagione di concerti in Italia ed in Europa.
Dopo qualche tempo, la voglia di mettere in piedi un nuovo gruppo ha il sopravvento e Cesare (qui con Roberto Dell’Era-Afterhours) ritorna a Catania e fonda i Quartered Shadows. Con questa formazione registra l’album omonimo poco prima di trasferirsi armi e bagagli a Berlino Est. Qui la band si dà da fare per quattro anni e, dopo aver suonato con bands come Nirvana, Hole, Primus, registra un nuovo album intitolato THE LAST FLOOR BEACH prodotto da Marc De Reus, già al lavoro con gli Urban Dance Squad.
Il gruppo si scioglie mentre lavora ai provini del terzo disco e Basile ritorna a Catania, dove nel frattempo la scena si è arricchita di nuove etichette indipendenti. E’ con una di queste, la Lollypop, che nel 1994 incide il suo primo lavoro solista, LA PELLE.
Nel 1998 è la volta di STEREOSCOPE, originariamente realizzato per la Viceversa Records e poi uscito su etichetta Black Out/Mercury, qui le atmosfere sono più definite e amaramente ironiche. Il compromesso per l’uscita su major è stato il sacrificio del titolo, originariamente era “Pop Oral Patriots”.
Nel 2001 Cesare registra e pubblica CLOSET MERAVIGLIA, che sancisce la definitiva svolta verso la canzone d’autore.
Per questo lavoro Basile si è avvalso della collaborazione di Hugo Race (Nick Cave & The Bad Seeds, True Spirit) per la direzione artistica , e John Bonnair (Dead Can Dance) per gli arrangiamenti delle orchestrazioni. Hanno collaborato inoltre Roy Paci e Massimo Volume. Basile continua anche le sue collaborazioni internazionali nei due dischi seguenti, GRAN CAVALERA ELETTRICA che esce nel 2003 per la produzione di John Parish, che lavora anche al successivo HELLEQUIN SONG, che esce a gennaio 2006 e a STORIA DI CAINO, che esce nella primavera 2008. Nel 2009, invece, “Le canzoni dei cani” compare nella raccolta che gli Aftehours dedicano ai giovani artisti AFTEHOURS PRESENTANO: IL PAESE E’ REALE (19 ARTISTI PER UN PAESE MIGLIORE?). Del marzo 2011 è invece il nuovo disco, SETTE PIETRE PER TENERE IL DIAVOLO A BADA, lavoro che esce a tre anni di distanza al precedente.

















