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Il Tar ferma la pre apertura della caccia in Sicilia

Scritto da il 4 ottobre 2020, alle 06:02 | archiviato in Ambiente, Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Stop nell’immediato alla caccia al Coniglio per l’assenza di censimenti, integrale protezione delle specie Pavoncella e Moriglione tipiche delle zone umide, vietati anche immissioni e abbattimenti di Fagiano e Starna, vietata la caccia a gennaio alla Beccaccia. E’ l’effetto di una articolta ordinanza emanata oggi dalla Seconda Sezione del TAR Sicilia che ha accolto il ricorso contro il Calendario Venatorio 2020-2021 presentato dalle Associazioni ambientaliste Legambiente, LIPU e WWF, patrocinate dagli Avvocati Antonella Bonanno e Nicola Giudice del Foro di Palermo.
È stata accolta anche la censura alla preapertura dei primi giorni di settembre, ma ritardo visto che la pre apertura si è già consumata
Il TAR Sicilia ha ribadito per l’ennesima volta alcuni principi, già fissati in altre sentenze ed anche dal Consiglio di Giustizia Amministrativa: “la preminenza dell’interesse faunistico-ambientale rispetto all’interesse alla pratica della caccia”; “in mancanza di certezza scientifica, l’attività di programmazione, regolatoria e amministrativa deve ispirarsi al principio di precauzione, il quale può giustificare l’adozione di misure di protezione anche laddove permangano incertezze scientifiche sull’esistenza o la portata dei rischi”.
“Dinnanzi a questi precedenti chiari ed univoci – dicono gli ambientalisti commentando l’ordinanza –  appare grave la posizione tenuta in questa vicenda dall’Assessore Regionale all’Agricoltura Edy Bandiera che ha emanato atti identici a quelli in passato dichiarati illegittimi solo per raccogliere il consenso della parte più estremista del mondo venatorio, causando al contempo un danno al patrimonio faunistico regionale e facendo fare ancora una volta una pessima figura alla Regione Siciliana”.
Adesso le associazioni minacciano una causa risarcitoria anche nelle more dell’udienza di merito “Legambiente, LIPU e WWF, riservandosi di agire sul piano dei danni sino ad oggi causati alla fauna siciliana, chiedono l’immediata esecuzione della ordinanza del TAR a partire dai divieti che scattano già domani e che vengano date immediate disposizioni agli organi di vigilanza per evitare ogni atto di bracconaggio”.



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