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2013: anno decisivo per il nostro futuro

Scritto da il 22 aprile 2012, alle 05:19 | archiviato in Canicattì eventi, Eventi, Finanza e dintorni, Rubriche. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Stamattina, mentre stavo facendo la fila per pagare delle bollette e alcune tasse, ho avuto modo di sentire il confronto tra alcuni nostri concittadini sulla attuale situazione economica e finanziaria.

Per ingannare l’attesa ho iniziato a prestare l’orecchio a quello che si dicevano, a volte con tono simpaticamente animato, dando vita ad un dibattito molto interessante sui temi oggi più discussi dalla opinione pubblica.

Dal momento che questa nostra rubrica sta diventando un luogo di confronto sempre più partecipato, mi è venuta la voglia di riportare, in questo piccolo contributo, le tesi che si sono messe a confronto al fine di stimolare, come sempre, anche i vostri punti di vista non mancando, ovviamente, di esprimere anche la mia opinione.

Ecco cosa si sono detti il cittadino “A” e il cittadino “B”:

– A -: Non si può campare più ! poi con questo Professore Monti siamo rovinati. Aumento delle tasse, aumento della disoccupazione, recessione economica etc. E’ evidente oggi stiamo peggio e non si capisce quali sono questi benedetti strumenti che avvieranno la ripresa economica. E’ tutta colpa di “questo Monti” che è anche amico delle banche.

– B -: Scusami ma non sono d’accordo; la crisi economica dell’Europa, il disastro del bilancio italiano con un rapporto deficit/pil al 120 %, il tasso di disoccupazione all’ 8% con stime in aumento, la scarsa fiducia dei mercati sul paese Italia con un livello degli spread sui tassi di interesse del debito statale quasi da fallimento, sono dati oggettivi e non mi sembra che la colpa si possa attribuire al Prof. Monti, anzi;

– A -: Ma stai scherzando, vatti a leggere con attenzione la manovra da trenta Miliardi varata con il c.d. decreto “ salva Italia” dal governo del Professore Monti. Su 30 miliardi 18 sono di tasse e solo 12 di tagli, per non parlare della introduzione di alcune tasse come l’IMU posta al 4 x 1000 sul valore catastale degli immobili rivalutato del 60 %. Ma dove sono i tagli agli sprechi, ai costi della politica? (stipendi dei parlamentari, abolizione delle province, riduzione del numero dei parlamentari, etc.) dov’è la lotta alla evasione e le misure di solidarietà da porre a carico dei soggetti ricchi proprietari di grandi patrimoni ed in favore dei ceti meno abbienti? Io non vedo nulla di tutto questo. E poi la follia di volere far diminuire la disoccupazione con la modifica dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Secondo me questo “Monti” è venuto mandato da qualcuno per farci fallire e consegnare il paese a chissà chi.

– B – : Da quello che capisco tu aderisci alla tesi di chi sostiene che il governo dei tecnici presieduto da Mario Monti è una imposizione voluta da qualche paese europeo (ndr. la Germania) per condizionare la vita politica ed economica italiana? Ma per quello che si legge sui giornali questo signor Monti è ben considerato e stimato in tutto il mondo; molti leader di paesi del G20 hanno espresso forte apprezzamento sulla sua azione di risanamento avviata da qualche mese e secondo me l’Italia ha proprio bisogno di riacquisire, nell’immediato, credibilità e fiducia a livello internazionale e ciò atteso il totale fallimento della classe politica italiana. Posso essere d’accordo sul fatto che ancora i privilegi della “casta” non sono stati toccati, ma ti invito a riflettere su un fatto: se questo processo non viene fatto con gradualità ricercando il consenso di tutti i partiti politici (bene inteso da rinnovare totalmente nei loro quadri dirigenziali) il Prof. Monti verrebbe “impallinato “ in parlamento e Dio solo sa cosa potrebbe succedere economicamente al nostro paese in questa sciagurata ipotesi. Il governo cadrebbe e, come già tristemente sperimentato, la speculazione nei mercati ci annienterebbe in pochi giorni.

– A -: Io so solo che la gente non ce la fa più. Aumenta la disperazione, imprenditori e disoccupati che si suicidano, fallimenti e chiusure di stabilimenti a decine ogni giorno. Se provi ad ascoltare i TG in radio o in tv ti rendi conto di quanto è grave la situazione. A me pare che a pagare sia chiamato anche questa volta il povero cittadino vessato da tasse e balzelli vari. Chi ha tanto continua a stare bene, mentre pensionati, operai e disoccupati sono ridotti alla fame. A me questo Monti non convince;

– – B- : Bene allora sai cosa ti dico, mi hai scocciato: Io non sono contro la povera gente che oggi è ancora una volta chiamata a fare sacrifici, ma voglio un cambiamento e penso che Monti, in ogni caso, rappresenti un serio contributo al cambiamento. Poi i risultati li giudicheremo in futuro, ma facciamolo lavorare. O forse preferisci i signori politici che hanno distrutto il paese e che oggi pensano di riprenderci in giro rifondando nuovi partiti dove i protagonisti sono sempre loro? Vuoi per caso al potere la gente che ha dato al nostro paese uno dei più tristi primati in Europa per il tasso di corruzione? Noi, al di là di Monti, nel 2013 abbiamo la possibilità di cambiare rotta, impedendo ai soliti delinquenti di rimettere le mani sulla cosa pubblica. Possiamo evitare di commettere gli errori del passato pretendendo questa volta di avere rappresentanti degni di questo nome. E non mi dire che non ti sei accorto che molti dei signori politici spostano l’asse della attenzione sulle scelte del governo Monti per allontanare l’opinione pubblica dallo schifo al quale stiamo assistendo?

– A-: No, anch’io voglio che questa specie di classe dirigente di corrotti vada mandata a casa per i disastri che ha commesso, ma la mia idea non cambia. Penso che questo governo poteva e doveva essere più duro e deciso nel recuperare risorse economiche prelevandole dai più ricchi avviando serie politiche di re-distribuzione del reddito. Del resto non mi sembra una soluzione equa quella di far pagare il prezzo della catastrofe ai soliti noti.

– B -: Veda caro signore, in astratto sarei d’accordo con la sua ultima analisi, ma tenga conto che in concreto le cose non potrebbero andare così come lei pensa. Lo sappiamo tutti che l’Italia è il paese che ha la più alta pressione fiscale in Europa, cosa che spesso ha indotto alcuni nostri connazionali ad esportare all’estero parte dei capitali per sottrarli a tassazione. Fermo restando che la evasione fiscale dovrebbe essere perseguita con maggiore durezza, le faccio notare che se chi ha di più comincia a pensare che è meglio cambiar aria perché qualcuno vuole mettere le mani sui loro averi, finiremo per favorire la fuga ed il disinvestimento e allora non ci sarebbe più nulla da fare, avremo le porte aperte per il fallimento di tutti, nessuno escluso. Mi creda spesso il male sta nell’uomo. Qualunque teoria economica può avere successo o fallire e questo molto spesso è in dipendenza dello spessore degli uomini e dei valori che muovono gli stessi. Oggi non possiamo più permetterci di affidare il nostro futuro nelle mani sbagliate. In passato tutto poteva essere in qualche modo giustificato ma oggi, di fronte alle macerie create dagli egoismi degli uomini, occorre vigilare e usare l’unica arma che la democrazia ci dà: il voto. Qualcuno nella rabbia e nella impotenza auspicherebbe una “dittatura illuminata “, ma anche li siamo sfortunati, per paradosso …non vedo nessuno all’orizzonte.

E’ arrivato il mio turno, sono davanti allo sportello con l’impiegato pronto a farmi pagare le mie tasse. Forse, date le circostanze, avrei voluto che l’attesa durasse ancora un pò per avere e sentire qualche altra considerazione o riflessione. Forse il dibattito non si è proprio svolto come descritto. Il signor – A- ed il signor – B- hanno espresso le loro ragioni ma io, in questo dibattito, propenderei più per le tesi del signor B.

Di Vincenzo Racalbuto



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1 Risposta per “2013: anno decisivo per il nostro futuro”

  1. biagio ha detto:

    di signor A e signor B, l’Italia ne è piena, sono ormai discorsi che accompagnano la nostra vita quotidiana assieme a quell’amara consapevolezza che ogni giorno che passa è sempre peggio del precedente e che è difficile intravedere uno spiraglio.
    Stiamo pagando il FALLIMENTO TOTALE DELL’UNIONE EUROPEA, insistere su questa strada ci porterà solo verso il baratro.
    Anche in questo caso abbiamo il signor C favorevole all’unione europea ed il signor D totalmente contrario.
    Ma tra gli stati europei, ci sono pure: le destre dei signori E, i centri dei signori F, le sinistre dei signori G, i poteri forti della grande finanza, quindi le banche dei signori H, le lobi dei signori I… e così via che non basterebbe nemmeno tutto l’alfabeto.
    Morale: la crescita non la fanno i governi, ma il popolo attraverso le sue aziende, operai, pensionati, consumatori, professionisti, milioni di realtà, di risorse umane, di intelligenze e capacità sparse su tutto il nostro territorio, in grado di aver creato una nazione splendida come l’Italia.

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