Dopo quasi due anni dalla messa in rete dell’ultimo backstage la Cineworldcorporation riappare, ora come non mai, a far parlare di sé nel panorama artistico culturale Canicattinese e dei dintorni, grazie all’uscita del nuovo backstage, intitolato Agony.

Durante questi anni l’associazione ha portato avanti il progetto del film con passione avvalendosi di figure professionali, utilizzando strumenti all’avanguardia e studiando tecniche di montaggio di altissimo livello.


I risultati si vedono, eccome.

Per il video, dalla durata di 6 minuti e 35 secondi il regista ,Livio Facciponte , utilizza il carattere di montaggio Pattern con applicazioni di strati solidi, o 3D, ed una tipologia enfasi come da thriller o giallo.

Lo stile è un wide screen 16/9 in formato HD progressivo con audio stereofonico a 48.000 MHz. In tutto il regista sì serve di 167 effetti grafici, tra i quali sistemi di noise resolution, green screen, blue screen e croma key.

Il controverso Agony si fa notare nell’ottica cinematografica regionale per la sua caratteristica di thriller psicologico, non priva di violenza e sadismo.

Le scene si svolgono all’interno di un’angusta e buia spelonca.

Un luogo celato agli occhi del più, invalicabile, ed estraneo allo scorrere del tempo dove l’alienazione mentale di un folle magnate russo,interpretato da LILLO ZARBO, ed accompagnato dai suoi scagnozzi , gli attori Alfonso Vitale, Tony Gangitano e dall’avvenente Luisa CURTOPELLE, prende vita torturando in modo disumano la sua giovane vittima, interpretata da Emanuela Giardina,sotto gli occhi terrorizzati di un tenente di polizia corrotto, l’attore Gioacchino Avanzato.

Nel frattempo, nell’area retrostante un boia infernale, l’attore Pietro Sacheli, uccide ferocemente altre tre vittime interpretate da EMANUELA Piccione, Gianluca Brunetto e Attilio DAVIDE Minacori. l’atmosfera è resa più realistica grazie al lungo e devoto lavoro dello scenografo LILLO Lo Castello e grazie agli effetti make up di applicazioni plastiche facciali della make-up artist Elena Macaluso. Luigi Ricotta, Enzo Asaro, CARMELO MULONE hanno lavorato sulle luci e sul movimento delle macchine. Itesti sono stati interamente scritti da GAETANO RICOTTA e SALVATORE CAICO. Alla fotografia GIANFRANCO RINALDI.

Denise Ricotta